Gentili lettori, eccoci con l’appuntamento dedicato alla storia del Calcio Napoli. Siamo arrivati ad una stagione che crediamo si possa considerare la più divertente ed appassionante del dopo Maradona, probabilmente l’ultima degna di nota prima del lungo percorso tra retrocessioni e fallimento prima ovviamente dell’ingresso del presidente Aurelio De Laurentiis che ha ridato lustro ad una società ormai morta.

Siamo nella stagione 1993/94, la crisi è ormai a livelli insostenibili, alla presidenza c’è Ellenio Gallo e come General Manager vi è Ottavio Bianchi che sulla panchina pretende ed ottiene un certo Marcello Lippi. Nonostante le peripezie per rimanere a galla (vicini alla messa in mora) e con alcune cessioni eccellenti (Zola e Crippa al Parma) il Napoli ha alcune intuizioni geniali. Si rivelano azzeccate infatti le scelte di affidarsi a gente come Taglialatela che sostituisce alla grande l’ormai tramontato Giovanni Galli; Giovanni Bia, autore di un’annata straordinaria al centro della difesa coadiuvato dal giovane e brillante Fabio Cannavaro a cui viene data piena fiducia, il ventenne Fabio Pecchia prelevato dall’Avellino.

PECCHIA

   Giovanni_Bia

  taglialatela

Ma probabilmente su tutti, i due calciatori che più infiammano il San Paolo, risulteranno Renato Buso, enfant-prodige della Juve smarritosi un po’ per strada ed acquistato come centravanti e trasformato ala destra fenomenale e continua, e il tutto genio e sregolatezza Paolo Di Canio che regala giocate da stropicciarsi gli occhi. Ed è proprio legato al fintomane Di Canio un ricordo indelebile nei cuori dei tifosi partenopei; siamo a domenica 27 marzo del 1994 ed al San Paolo arriva l’imbattibile corazzata milanista che corre a vele spiegate verso l’ennesimo scudetto. Gli azzurri, vittima sacrificale designata, tengono bene, anzi sono pericolosi in più circostanze. Poi arriva il fatidico minuto 79 e lì accade una cosa straordinaria: Buso esce palla al piede dalla trequarti azzurra e dopo aver vinto un rimpallo lancia verso l’area milanista il funambolico Paoletto. Sembra una mission-impossible con l’attaccante azzurro braccato dai fenomenali difensori rossoneri e Daniel Fonseca ancorato a centrocampo che a dar manforte al suo partner non ci pensa nemmeno lontanamente. Allora ecco che il fenomeno laziale dopo aver ubriacato di finte gli avversari esplode un sinistro che beffa l’incolpevole Seba Rossi. E’ tripudio al San Paolo con Di Canio che improvvisa un liberatorio strip-tease.

A fine campionato il Napoli si piazzerà al sesto posto con annessa qualificazione alla Coppa Uefa, Daniel Fonseca goleador azzurro con 15 gol in campionato ma con una estate alle porte che si prospetta “calda” sul mercato, con le solite cessioni dolorose volte a tenere in vita una società malata e avvolta da incalcolabili debiti. Il peggio purtroppo si avvicina, inesorabilmente…

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