1918: Napoli prima città italiana ad essere bombardata dal cielo

Era una tranquilla notte di primavera quando i napoletani furono improvvisamente svegliati da una serie di esplosioni. L’intera popolazione entrò in agitazione, non si capiva cosa stesse succedendo ne cosa fossero quei boati. Anche il Prefetto, non spiegandosi ciò che stava accadendo, inviò le Guardie e l’Esercito a presidiare i quartieri pensando che fossero attentati frutto di una rivolta popolare.
Era l’11 marzo del 1818 alle ore 1 della notte, in pieno Prima Guerra Mondiale, dove di bombe provenienti dal cielo non si erano mai viste, fu danneggiata la zona di Posillipo, il quartiere dei Granili, e i Quartieri Spagnoli. Ci furono molti danni ma non gravi con una ventina di morti e altrettanti feriti.

Zeppelin
Dopo un po’ di anni, una volta terminata la guerra, si ebbe la certezza che quel bombardamento fu provocato dal dirigibile tedesco, Zeppelin L59. Gli Italiani lo vennero a scoprire quando un comunicato del Ministero della Marina Tedesca comunicava che tra il 1917 ed il 1918 il dirigibile L59 aveva compiuto 3 crociere di guerra: la prima fino a Kartoum (Sudan Meridionale), la seconda su Napoli e la terza sul Canale di Suez.
Il bombardamento fu’ un semplice assaggio di quello che sarebbe successo una ventina di anni dopo con gli oltre 200 bombardamenti subiti dalla città nel corso della II Guerra Mondiale.

Zeppelin 1

Gerry Sarnelli