Ben ritrovati amici lettori che sempre più numerosi state appassionandovi al nostro racconto dedicato alla storia del Napoli Calcio. Nella scorsa puntata ci siamo lasciati con gli occhi un pò lucidi, immersi come eravamo nei ricordi del primo, indimenticabile scudetto. L’anno successivo, stagione 1987/88, è quello che ancora oggi a distanza di anni rammentiamo per quello strano, assurdo per certi aspetti, rallentamento della squadra azzurra al fotofinish, con il trionfo tricolore del Milan di Sacchi.

napoli 87-88

Un’annata cominciata alla grande, con vittorie in serie ed una sensazione di forza, almeno in Italia, inattaccabile. Sì in Italia, perchè in Coppa dei Campioni la favola finisce subito, causa un’urna infame che “regala” il Real Madrid, che in un doppio scontro memorabile estromette gli azzurri dall’Europa. Ma in Serie “A” la marcia è inarrestabile, il rullo compressore Napoli ne fa 6 al malcapitato Pescara, 4 all’ Avellino, alla Fiorentina, al Verona e si avvia verso un finale in passerella. Il 6 marzo 88 però, accade qualcosa che inquieta il popolo azzurro; la Roma compie il blitz al San Paolo, qualcosa comincia a scricchiolare.

Napoli_Roma_1_2

I punti di distanza però sembrano ancora sufficienti per dormire sogni tranquilli ma l’andamento a fasi alterne degli azzurri porta ad affrontare lo scontro diretto casalingo con il Milan con uin solo punto di vantaggio. Rossoneri che compiono il sorpasso, il match finirà 3-2 per il Diavolo,la beffa è servita, il San Paolo,sportivissimo, omaggia gli ormai Campioni d’Italia con un applauso commovente. In città quando si parla di quella maledetta stagione è inevitabile non fare riferimento alle voci di calcio scommesse e quindi di campionato “manovrato” ad arte. Noi vogliamo ricordare un altro storico aneddoto che ha cambiato le sorti della storia del tifo azzurro: 25 ottobre 1987, il Napoli è sotto di un gol(Pruzzo) ed in 9 uomini per le espulsioni di Renica e Careca.. Nonostante ciò,nel finale Francini trova il gol dell’insperato pareggio e il centrocampista del Napoli Salvatore Bagni pensa bene di festeggiare facendo il gesto dell’ombrello verso la tifoseria giallorossa. E il gemellaggio che contraddistingueva il “derby del Sud” andò inevitabilmente a farsi benedire…

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