Raggiungono 10 mila ettari i 386 nuovi terreni offerti dalla Banca nazionale delle Terre agricole a chi vuole avviare imprese agricole. L’apertura del terzo bando della Bat è stato presentato al convegno dell’Ismea «Seminiamo il futuro» al Maxxi. Per favorire il ricambio generazionale, o giovani imprenditori con meno di 41 anni possono pagare a rate per un periodo fino a 30 anni. «Abbiamo trasformato terreni virtuali, non utilizzati, in terreni reali, nuove storie di giovani imprenditori agricoli – detto il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello. La Banca delle terre è una grande opportunità per rafforzare l’agricoltura italiana».

Fino al 19 aprile è possibile inviare manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più appezzamenti del lotto, che ha un valore minimo atteso di 130 milioni di euro. I ricavi della vendita saranno investiti integralmente nelle misure per i giovani agricoltori. Oltre metà dei terreni si trovano in regioni del Sud Italia come Sicilia, Basilicata e Puglia, il 23% sono al Centro (soprattutto in Toscana e Puglia) e il 9% al Nord. La Bat è nata nel 2016 per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di terra, raccogliendo e rendendo disponibili le informazioni sui terreni. I primi due lotti hanno rimesso in circolo 402 terreni derivanti dalle operazioni fondiaria di Ismea per un totale di 10.574 ettari, di cui 4.643 aggiudicati a 129 imprenditori: il 75% di questi sono giovani.