Sono in netto miglioramento le condizioni della giovane donna di 19 anni ferita ad Aversa da un proiettile vagante mentre, la notte di San Silvestro, si trovava sul balcone di un’abitazione al quarto piano di piazza Giovanni XXIII. La ragazza, operata all’ospedale di Aversa, verrà dimessa probabilmente già nei prossimi giorni. I medici le hanno estratto il proiettile, si tratterebbe di un calibro 38, che le si era conficcato nel gluteo dopo essere entrato dall’addome. Sull’episodio la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per tentato omicidio, le indagini sono condotte dalla polizia.

Intanto prosegue il lavoro degli esperti di balistiti, che stanno cercando di ricostruire il possibile percorso del proiettile, per capire se abbia avuto una traiettoria diretta, a parabola, o se sia rimbalzato su una superficie prima di colpire la giovane. Elementi necessari, questi, per riuscire a risalire alla posizione esatta da cui è stato sparato il colpo che ha colpito la donna.

La vicenda della 19enne ferita ad Aversa ricorda il drammatico episodio avvenuto la vigilia di Natale del 2017 nel vicino Comune di Parete, dove una 14enne rimase gravemente ferita alla testa da un proiettile vagante mentre camminava lungo il corso del paese. I carabinieri riuscirono a risalire all’autore della sparatoria, condannato a sei anni di carcere.