Sulle note di ‘Bella Ciao’ e ‘Fratelli d’Italia’, oggi oltre 4mila hanno sfilato oggi per le vie di Salerno. Tanti i partecipanti provenienti da tutta la regione, con un centinaio di autobus che si sono riversati in città.
In piazza anche i tantissimi lavoratori, ma anche giovani, pensionati, famiglie e sindacati. La manifestazione, partita alle 9.30 da piazza Vittorio Veneto, è proseguita lungo Corso Vittorio Emanuele a suon di trombe, striscioni, slogan contro la disoccupazione e il precariato sociale. In prima fila, le organizzazioni sindacali della Cisal provenienti da tutta l’Italia, dal Nord al Sud della penisola, che quest’anno hanno scelto il secondo capoluogo campano per lanciare a livello nazionale un chiaro e forte segnale alle istituzioni, in particolare al Governo Renzi, sul “dramma lavoro”, che, per colpa della crisi economica mondiale sta distruggendo l’economia del Paese e soprattutto nel Meridione.
Nessun corteo invece è stato organizzato a Napoli, dove però il primo cittadino ha voluto lasciare un commento tutto personale su facebook. ”Il primo articolo della Costituzione afferma che il nostro paese è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il lavoro è stato dunque indicato, dai nostro padri costituenti, come il primo diritto.
Questo diritto deve vivere ogni giorno pienamente, ma purtroppo questo oggi non accade. In questo 1 maggio – ha concluso De Magistris – il pensiero è rivolto soprattutto a quanti non hanno lavoro”.