“Cirillo e Pacebbene, per motivi differenti, si sono ritrovati soli, senza casa ed hanno deciso di andare a vivere in un quartiere di Napoli completamente disabitato perché colpito dal terremoto. Queste due persone “instabili”, metaforicamente parlando; malate di bradisismo al loro interno, continueranno a punzecchiarsi, a spiarsi, in un gioco morboso e massacrante”.

Uscita d’emergenza di Manilio Santarelli per la regia di Claudio Di Palma, abilmente  interpretato con intelligenza ed ironia dallo stesso Di Palma e Mariano Rigillo, è un dramma che vuole testimoniare la solitudine dell’uomo nell’opulenta e qualunquista società contemporanea. È la storia dello spietato gioco al massacro di due amici che sono andati a vivere insieme. Una mise en scène ideale per raccontare una intensa ed incalzante storia di paura, di rabbia, e di fragilità esistenziale.

Litigano rinfacciandosi all’inizio le cose più banali in un crescendo vorticoso e surreale, che di tanto in tanto lascia intravedere qualche sprazzo di verità  su quello che è stata la loro vita. Esasperati mollano i freni culturali che li trattengono, facendo venire a galla problemi di “coppia”, di convivenza che emergono senza ritegno. È un fiume in piena, travolgente pieno di sentimenti repressi, frustrazioni, nevrosi, egoismi, sopraffazioni, invidie, e rancori. Si insultano fino a giungere a toccare argomenti come la pedofilia, l’omicidio e i ricatti. Di tanto in tanto i loro astiosi battibecchi sono interrotti da una scossa di terremoto che li fa abbracciare nel timore di perdere quella vita che tanto disprezzano.

In questo dilaniante battibeccare la “strana coppia” esibisce la disfunzionalità di un rapporto che gira a vuoto su se stesso che si nutre di astio e risentimento, ma che da questi dipende come una droga. A tratti i due personaggi naufragano nel profondo mare della solitudine e della nostalgia, a tratti si attaccano e si divorano. Cirillo e Pecebbene sono due persone profondamente danneggiate, ma che come tutti noi hanno bisogno di un paravento fatto di liti e menzogne perché dopotutto chi è che sa vivere senza qualche falsa illusione? Al centro del ring ci stiamo tutti con i nostri egoismi, paure, intolleranze, incapacità di amare, di comprendere, di accettare il tempo che scorre veloce. Siamo tutti vittime dei fantasmi del passato che ci tiene in ostaggio, e noi rimaniamo in questo stato perché abbiamo paura di abbandonare ciò che conosciamo, per quanto disfunzionale possa essere, perché la terra sconosciuta del futuro ci fa ancora più paura.

simona caruso

AL TEATRO SAN FERDINANDO
18 ottobre-5 novembre 

USCITA DI EMERGENZA
 di Manlio Santanelli
regia Claudio Di Palma
con Mariano Rigillo, Claudio Di Palma
scene Luigi Ferrigno
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Paolo Coletta
assistente alla regia Lucia Rocco
assistente alle scene Fabio Marroncelli
direttore di scena Alessandro Amatucci
datore luci Fulvio Mascolo
elettricista Pasquale Piccolo
macchinisti Alessio Cusitore, Gigi Sabatino
fonico Paolo Vitale
sarta Roberta Mattera
foto di scena Marco Ghidelli
produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale