Estate 2016, dopo l’esaltante prima stagione dell’era Sarri, si ritorna di prepotenza in Champions League: c’è però un “tradimento” in corso, quello di Higuain che si accorda con l’odiata Juventus (capace di pagare la clausola di 90 milioni di euro!). Un colpo mal digerito dal popolo azzurro che non perdona e mai lo farà la punta argentina.

In azzurro per sostituirlo arriva il giovane ma già navigato attaccante polacco dell’Ajax, Arkadiusz Milik, pagato la bellezza di 32 milioni; al fine di un interminabile tira e molla approda anche il serbo Maksimovic e lì i milioni sono più di 26! E’ un mercato movimentato e molto lungimirante: giovani dal futuro assicurato arrivano in serie, su tutti Diawara, Rog e Zielinski. Non parte sotto i migliori auspici la stagione: alla prima di campionato il Napoli è sotto 2-0 contro il neo-promosso Pescara, ci pensa Mertens ad entrare dalla panchina e fare doppietta per acciuffare il pari. Poi si sveglia Milik che tra campionato e Champions regala gol e vittorie: sembra non pesare affatto al biondo attaccante la pesante eredità del Pipita. Ma la sfortuna è dietro l’angolo ed in un incontro con la sua Nazionale il ginocchio fa crac così come l’entusiasmo del popolo azzurro che aveva tastato la scarsa vena di Manolo Gabbiadini ormai in una crisi soprattutto psicologica senza fine. A pagarne le conseguenze è la squadra che di riflesso appare sfiduciata e poco convinta in fase realizzativa; arriva però l’11 dicembre, gli azzurri sono già reduci dalla brillante vittoria interna con l’Inter (3-0) e si apprestano ad affrontare il Cagliari in terra sarda. Mertens che appare in forma smagliante viene riproposto da Sarri come punta centrale (falso nueve si dirà per tantissimo tempo) ed il Napoli rifila una cinquina agli isolani (tripletta del belga): sarà la svolta! Sette giorni dopo il terribile folletto ne rifila addirittura 4 al Torino nel 5-3 finale, un record! Il Napoli è in uno stato di grazia incredibile, gioca in maniera divina ed impone il suo gioco, sempre: comincia da qui la scalata ad una però improbabile rimonta in classifica.

In Champions dopo aver vinto il girone c’è il Real Madrid, la squadra non sfigura, anzi, ma perde con un doppio 3-1: il Napoli esce ma acquisisce una consapevolezza mai vista prima. Mertens con 28 reti in Serie A trascina una squadra bella e convincente: non basta per agguantare la Juventus e neanche la Roma che a tempo scaduto dell’ultima gara vince ed è seconda. Per il Napoli la beffa estiva del preliminare di Champions; infine il cammino in Coppa Italia che si ferma alla doppia semifinale proprio contro i bianconeri, gli azzurri se la giocano ma escono (direzioni arbitrali ancora una volta sotto accusa!). Altra stagione esaltante ma la maledizione dei trofei, Napoli ancora a bocca asciutta: ci si accontenta del record di punti, del record delle vittorie in trasferta e del bel gioco. Scusate se poco…

Marco Silva

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