Scatta l’appoggio di tutti. Da Napoli ad Atalanta la gara internazionale per i tre giovani finalisti del concorso “Zero Roboticsideato dalla Nasa e dal Mit, l’Istituto di tecnologia del Massachusetts con sede a Cambridge.

Davide Di Pierro, Luigi Picarella e Mauro D’alò, 51 anni in tre e non senza un punta di orgoglio, hanno vinto un importante concorso in America: una competizione organizzata dal Mit e dalla Nasa. I tre sono dell’Istituto tecnico industrialeAugusto Righi”, di Fuorigrotta, e hanno sconfitto la concorrenza di oltre 300 scuole nel mondo classificandosi secondi. Hanno presentato un progetto che consisteva nella programmazione di aggancio con un robot-satellite della stazione spaziale dei vari Parmitano, Cristoforetti e Nespoli.

E’ stata una vittoria importantissima per i tre diciassettenni (e non solo) che per questo progetto, coadiuvati dai professori Salvatore Pelella e Ciro Melcarne , hanno lavorato duramente per sei mesi nelle ore extrascolastiche utilizzando il pc personale perché “più sicuro”.

A un passo dallo spazio, però, il loro sogno sembra essere destinato a rimanere ancorato al golfo perché la scuola non ha fondi per mandarli in America a disputare la finale. In realtà già 24 ore dopo l’appello degli studenti del corso del Sabato delle Idee, dedicato alla rivoluzione della robotica e fondato dallo scienziato Marco Salvatore, è partita una gara di solidarietà per finanziare la loro missione internazionale. C’è stata un’incredibile risposta da parte di moltissime aziende.

Inoltre, la redazione del Tg3 ha deciso di coprire i costi dell’intera trasferta dei tre studenti supportando in questo modo lo studio, la ricerca e le menti brillanti della città partenopea.

Non solo. Privati, imprese e compagnie assicurative hanno risposto all’appello #mandiamolialMIT, lanciato da Maria Latella a 24Mattino su Radio 24, dimostrandosi disposti a finanziare il viaggio negli Stati Uniti per farli partecipare alla finale.

All’intervista per Napolifash24 uno dei talentuosi ragazzi, Luigi Picarella, esterrefatto ci racconta: “ Siamo ancora molto sconvolti del fatto che la nostra vittoria abbia fatto così tanto scalpore e che ci siano persone disposte ad aiutarci per realizzare il nostro sogno. Siamo molto felici per quello che sta succedendo. Questo ha portato un grande cambiamento nelle nostre vite. Cercheremo di fare del nostro meglio”.

Questa storia a lieto fine, che in poche ore ha fatto il giro del Web, ha sollevato il problema riguardo la carenza della dotazione strutturale delle scuole italiane, e soprattutto del Mezzogiorno, per essere competitivi sul campo delle nuove tecnologie con i big internazionali. I Rettori delle Università di Napoli Federico II e Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi e Lucio d’Alessandro insieme con Marco Salvatore sintetizzano così in una nota congiunta firmata da “Il Sabato delle Idee” le reali necessità per valorizzare lo straordinario capitale umano di cui l’Italia dispone: “Il risalto mediatico di questa bella storia deve accendere i riflettori più in generale sugli investimenti in ricerca e in formazione che vedono l’Italia agli ultimi posti in Europa, perché per vincere la sfida della competitività internazionale occorre sostenere concretamente i nostri cervelli invece di costringerli ad emigrare”.

A questo proposito interviene anche Luigi di Maio, Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e del lavoro nel Governo Conte, che scrive un post su Facebook: “E’ chiaro che dobbiamo dare più soldi alla scuola, all’istruzione, alla ricerca e cercheremo di fare il possibile per mettere maggiori finanziamenti nella manovra. Ma intanto è fondamentale dare un’opportunità a questi tre ragazzi che sono pronti a spaccare il mondo”.

Laura Santomarco