E’ stato inaugurato nei giorni scorsi a Eboli, presso l’azienda agricola sperimentale regionale Improsta, il caseificio sperimentale regionale. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal protocollo di intesa tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il CRAA, Centro per la ricerca applicata in agricoltura, associazione che annovera, tra i suoi soci, la Regione Campania, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi di Salerno e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

“I formaggi tradizionali campani – spiega Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – hanno origine nei sistemi produttivi tradizionali, che ne determinano la peculiarità e rappresentano esempi di biodiversità. Sono caratterizzati dall’impiego di latte crudo e di attrezzature tradizionali. L’obiettivo del progetto – continua Antonio Limone – è quello di definire un percorso tecnologico che garantisca la sicurezza alimentare dei nostri formaggi creando dei protocolli virtuosi da applicare nelle aziende di trasformazione presenti sul territorio regionale. L’Asl, attraverso il dipartimento di Prevenzione, si occuperà di effettuare i controlli nelle aziende del territorio per verificare la salubrità dei nostri prodotti’’.

All’interno della struttura verranno effettuate attività di ricerca e di sperimentazione sui prodotti agroalimentari tradizionali campani, attraverso il controllo e la validazione delle diverse tecniche di lavorazione impiegate. Le tecnologie saranno studiate sia presso il caseificio sperimentale, sia presso le aziende in collaborazione con il Cripat, Centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione pubblica e collettiva e delle produzioni agroalimentari tradizionali.

Con queste attività – spiega Mario Iervolino, commissario straordinario dell’Asl di Salerno – si potrà dare un riscontro ai produttori delle nostre aree interne tutelando non solo i produttori, ma anche i consumatori, garantendo il rispetto della tradizione e della sicurezza alimentare”.

L’Azienda Improsta, forte di questo progetto, diventerà un centro di riferimento per il comparto con l’apertura di un laboratorio sperimentale in cui condurre attività di ricerca sui prodotti caseari e sulla mozzarella di Bufala.