Contribuire a formare giovani studiosi in grado di elaborare e diffondere strategie efficaci per il contrasto alla criminalità organizzata, in Italia e nel mondo. Questa la finalità del Premio Amato Lamberti, giunto quest’anno alla quinta edizione, di cui l’omonima associazione, con la finalità di trasmettere il pensiero, la testimonianza e le lungimiranti visioni del grande sociologo dell’Università Federico II Amato Lamberti, che seppe tradurre i risultati della sua intensa attività di studioso nell’impegno politico antimafia di prima linea. Anche quest’anno il Bando è stato rivolto a studenti universitari italiani o esteri che hanno concorso all’assegnazione di due premi da mille euro ciascuno rispettivamente per una Tesi di Dottorato e per una Tesi di Laurea Magistrale riguardanti i temi della criminalità organizzata, dei traffici criminali, della corruzione e delle economie illegali.
Il premio è sostenuto dalla neo Associazione “Museo del Vero e del Falso” nata nel mese di dicembre 2015 ad opera di un gruppo di imprenditori campani aderenti al sistema confindustriale per contrastare le illegalità diffuse in termini di contraffazione che si verificano su tutti i mercati e che nella maggior parte dei casi sono frutto dell’operato di organizzazioni malavitose.
Andrea Alcalini (Tesi dottorato all’Università di Firenze) con un lavoro dal titolo “Il governo del territorio e lo spettro della mafia” e Mariabruna Stefanizzi (Tesi di laurea magistrale all’Università di Bologna) con un lavoro dal titolo “Agromafie e truffe ai fondi pac: analisi  ed  evoluzione  del  fenomeno  agro  mafioso  e  l’intrusione  della  mafia  dei  terreni  nell’acquisizione  dei  contributi  europei  di  sostegno  al  settore  agricolo“, sono i vincitori del Premio Nazionale Amato Lamberti 2018.
Nelle precedenti edizioni sono stati premiati giovani ricercatori provenienti da diverse università italiane e straniere che con i loro lavori hanno elaborato analisi e strategie originali in relazione ad un fenomeno della criminalità organizzata che si presenta sempre più mutevole e globalizzato, così marcando la necessità di adeguare gli strumenti conoscitivi, oltre che investigativi, ad un panorama complesso e in divenire.
La giuria, presieduta dal già Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, è composta dall’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, dai docenti della Federico II Giuseppe Acocella, Enrica Amaturo, Luciano Brancaccio, Gabriella Gribaudi, Anna Maria Zaccaria, dallo storico della camorra e docente al Suor Orsola Benincasa Isaia Sales.
La cerimonia di premiazione, si terrà il prossimo 18 giugno alle ore 11.30, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, parteciperanno anche quest’anno numerose autorità fra cui il già Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e l’assessore comunale Nino Daniele. Ci saranno inoltre il segretario del Premio, Amedeo Zeni, allievo di Amato Lamberti, e i familiari del grande sociologo, promotori del Premio, Roselena Glielmo Lamberti con i figli Marco e Daniele.
Centro Studi Associazione Amato Lamberti C.F.95146010657 email: associazioneamatolamberti@gmail.com indirizzo: Via Luigi Guercio, 84134, Salerno, (SA)