Porta Grande

Il cancello d’ingresso di Porta Grande, con due garitte laterali, in origine destinate alle guardie del re, introduce allo Spianato intorno al Palazzo reale e all’ampio e panoramico Belvedere, dal quale i visitatori possono godere della celebre “Veduta di Napoli“, punto di vista privilegiato sulla città sin dal Settecento, con panorama sulla collina di San Martino e sul Golfo di Napoli fino a Punta Campanella e a Capri.

Dal 1806, con la salita al trono di Giuseppe Bonaparte, si lavorò all’ampliamento del sito reale con la costruzione della murazione (ultimata nel 1818) intorno al cosiddetto “Spianato”, la zona circostante la Reggia. Lungo la nuova cinta muraria, che univa finalmente il Bosco al Palazzo Reale, si aprirono in questa fase due nuovi accessi: Porta Grande su via dei Ponti Rossi e Porta Piccola sull’attuale via Miano. La via dei Ponti Rossi, in particolare, rientrava in un programma di valorizzazione della collina di Capodimonte, attuato nel decennio francese, che previde la realizzazione di un sistema di arterie suburbane di altissimo valore paesistico, per le vedute panoramiche e l’andamento sinuoso tra campagne e masserie. A re Umberto I di Savoia si deve la sistemazione dell’area dello Spianato e il trasferimento, avvenuto intorno al 1885, nella zona del Belvedere, dello scenografico gruppo scultoreo con maestose figure e delfini di marmo bianco proveniente dalla fontana della “Reale Fruttiera” del Giardino Torre, oggi comunemente definita “Fontana del Belvedere”.