Prosegue a Lanificio 25 (piazza E. De Nicola 46) la rassegna “Nastro Azzurro May Live”. Giovedì 17 maggio 2018 di scena il progetto Mandol’in Progress-The Dark side of the mandolin.

Un gesto di amore e riconoscenza. Questo è ciò che semplicemente vuol essere il progetto The Dark side of the mandolin: amore e riconoscenza verso un disco che ha rappresentato una svolta fondamentale nella musica del ’900; amore e riconoscenza espressa da musicisti che hanno eletto a proprio mezzo espressivo il mandolino, in maniera inusuale e in qualche modo in controtendenza, ma che attraverso di esso vogliono esprimere la propria urgenza di comunicazione artistica. Il risultato è una pregevolissima parafrasi del capolavoro pinkfloydiano, scarnificata all’osso. Con tre soli strumenti – un mandolino (Gaio Ariani), una mandola (Valerio Fusillo) e un mandoloncello (Mauro Squillante) – i musicisti coprono tutta la gamma di frequenze che la famiglia dei plettri offre, dando fondo alle risorse tecniche e a tutti gli strattagemmi sonori per rendere non solo una rilettura mandolinistica del disco, ma soprattutto una rielaborazione in chiave psichedelica e progressive del linguaggio dei mandolini. I tre mandolinisti hanno saputo ripercorrere e rielaborare una materia ‘pericolosa’ da trattare in chiave acustica, conferendole una dignità e un’autorevolezza indiscutibili, pur rispettando la natura degli strumenti utilizzati.

Il mandolinista Mauro Squillante è considerato uno specialista degli strumenti antichi a plettro, sul cui repertorio, organologia e prassi esecutiva conduce una costante attività di ricerca. Diplomato presso il Conservatorio ‘Cesare Pollini’ di Padova, svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo, con innumerevoli ensemble di fama internazionale, e tiene conferenze e masterclass in Italia, Londra e Ungheria. Svolge inoltre attività presso i più prestigiosi enti lirici italiani e ha inciso dischi per le più qualificate etichette discografiche del mondo. È presidente dell’Accademia Mandolinistica Napoletana e docente di mandolino a Bari, Salerno e Vienna.

Gaetano (Gaio) Ariani viene ammesso alla classe di mandolino del Conservatorio ‘Niccolò Piccinni’ di Bari a soli undici anni, si diploma con dieci e lode e poi si esibisce con l’orchestra del Conservatorio in numerosi concerti nazionali e internazionali. La sua carriera prosegue classificandosi primo assoluto al IV Concorso nazionale ‘Niccolò Van Westerhout’, eseguendo l’Otello di Verdi al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Verdi di Pisa, partendo in tour con l’Hathor Plectrum Quartet tra Kazakistan, Kyrgyzstan e Turkmenistan ed esibendosi come solista con l’Orchestra Giovanile Italiana. Insegna mandolino al Liceo Musicale di Monopoli.

Valerio Fusillo, mandolinista pugliese dallo stile eclettico, si appassiona a questo strumento fin da piccolo grazie agli insegnamenti di un esperto musicista locale. Dopo il diploma al Conservatorio di Bari, la sua tecnica e il suo stile si perfezionano con svariati corsi accademici e suonando in orchestre cameristiche in Italia e all’estero. L’amore per l’improvvisazione lo porta ad approfondire gli studi di jazz anche presso il Berklee College of Music di Boston. Ha suonato per artisti come Roberto De Simone e Peppe Barra e ha realizzato registrazioni radiofoniche e discografiche di musica popolare, musica da camera e jazz sperimentale. Con questa rilettura di The Dark Side of the Moon il trio Mandol’in Progress ha svolto un’operazione di alto valore artistico e insieme di rilancio del mandolino, strumento così identitario per la musica popolare italiana.

Mandol’in Progress  The Dark side of the mandolin 

Mauro Squillante, Gaio Ariani, Valerio Fusillo 

Giovedì 17 maggio 2018 – Lanificio25 – h.22,30