Presso l’Ospedale Monaldi, dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, è stato effettuato, per la prima volta in Campania, un intervento per il trattamento dell’insufficienza mitralica con tecnica mini invasiva Neo Chord. L’intervento, realizzato presso l’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia generale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” dell’Ospedale Monaldi, diretta dalla professoressa Marisa De Feo, è stato effettuato dal responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Terapia endovascolare dell’Ospedale Monaldi, Giovanni Dialetto, insieme ai dottori Alessandro Della Corte e Ciro Bancone.

“Il trattamento di tale patologia, negli ultimi anni, è stato protagonista di notevoli progressi tecnologici” spiega Marisa De Feo. “Accanto alle normali e riconosciute tecniche di riparazione con metodica open si sono accreditate le tecniche di riparazione mini invasive e, tra queste, la Neo Chord, che prevede l’impianto di corde tendinee  artificiali attraverso microtoracotomia e senza la necessità di fermare il cuore e di mettere il paziente in circolazione extracorporea” prosegue.

“Si tratta di una procedura innovativa che ha permesso la correzione dell’insufficienza mitralica del paziente e la sua rapida dimissione a pochi giorni dall’intervento” conclude la De Feo. “L’azienda ospedaliera dei Colli conferma la sua tradizione cardiorespiratoria con interventi all’avanguardia” commenta Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli”.

Per la prima volta in Campania, presso l’Ospedale Monaldi, è stato effettuato un complesso intervento ibrido di chirurgia cardiovascolare ed emodinamica interventistica per sostenere la circolazione sanguigna in un paziente affetto da grave disfunzione cardiaca ed in attesa di trapianto di cuore urgente.

L’intervento è stato effettuato dall’equipe del Centro trapianti di cuore adulti, diretto da Ciro Maiello, in collaborazione con l’Unità operativa complessa di Cardiologia interventistica, diretta da Giulio Bonzani e con il supporto cardio anestesiologico della terapia intensiva cardiochirurgica guidata da Nicola Galdieri.

La procedura, a cui hanno lavorato in team cardiochirurghi, cardiologi emodinamisti interventisti, cardioanestesisti e cardiologi clinici esperti in ecocardiografia, scompenso cardiaco e shock, si è resa necessaria perché il paziente, in attesa di un cuore in emergenza, era da giorni dipendente dal supporto di circolo senza un organo trapiantabile, con crescenti rischi di complicanze. Pertanto, è stata creata una protesi vascolare su arteria ascellare al fine di inserire una pompa rotante in grado di aspirare il sangue dal ventricolo sinistro e pomparlo in aorta, sostenendo il circolo generale per preservare i tessuti. E’ stato quindi possibile, attraverso questo intervento conservativo, eliminare altri supporti associati e attendere un cuore compatibile senza dover ricorrere al respiratore automatico e con una maggiore stabilità emodinamica.

“Si tratta di procedure innovative che sono possibili grazie al lavoro di un team multidisciplinare di medici altamente qualificati. Tali procedure innovative si rendono necessarie vista la drammatica carenza di organi e una importante quota di opposizione alla donazione” dichiara Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. “Ancora una volta si conferma la vocazione cardiopolmonare dell’ospedale Monaldi”, conclude.

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