L’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa di Vincenza Alfano, presso Iocisto, la libreria di tutti, non va in vacanza. Ogni settimana potrete leggere e votare un racconto a tema estivo, decretando, con i vostri like, il migliore a cui andrà la targa Napoliflash24h estate.

Buona lettura e ricordate di esprimere le vostre preferenze!

 Una moglie in vacanza

 Eliana Manes Rossi

 Sandra uscì sul terrazzino respirò quella brezza marina che saliva portata dal vento e si poggiava delicatamente sulla sua pelle. Era una settimana che rimuginava, aspettando che il marito la raggiungesse per il weekend. La baia di San Francesco si apriva sotto il suo sguardo. La conosceva a memoria, ma per lei era sempre affascinante. Guardò l’orologio, l’aliscafo stava per arrivare. Iniziò a camminare   nervosamente per casa, la sua testa stava per esplodere, doveva svuotarla ad ogni costo. Accada quel che accada. Dario finalmente arrivò. Lei ormai era lì da ore a sparpagliare i suoi pensieri. Li rivedeva  e tentava di dargli un nesso logico. Quando entrò dalla porta, Sandra aprì la diga.

-Lo so sono strana. A volte non mi capisco neanche io. So di avere un vuoto che circola in me e che mai si riempie. Come un uragano passa, distrugge e se ne va. Ma mentre osservo intorno a me gli altri, vedo uomini tranquilli pacati che tradiscono o che provano a tradire le loro mogli, mentre se li vedi in coppia sembrano normali. E mi chiedo tu sei diventato più freddo, stai sempre sulle tue.  È normale? Il periodo non è dei migliori o anche tu navighi altrove?

Lui la fissò in silenzio. Lei riprese inesorabile.

-A volte mi sento trasparente. Eppure, mi sono curata, mi sono travestita in mille modi per sembrarti diversa. Ho indossato maschere di ogni tipo, di ogni forma. Ho cercato di farti ingelosire fino a farti male. Ma tu mi vedi?  Io esisto per te?  Mi vuoi? O sono una torta che hai mangiato troppe volte per volerla ancora.

Il silenzio continuò e lei senza indugiare continuò.

 

-Io vorrei essere cioccolato. Perché del cioccolato non ci si stanca mai, più lo mangi e più nei hai voglia. Voglio essere droga da cui dipendi. Voglio il fuoco. Voglio il desiderio. L’impellente necessità che devi soddisfare. Voglio essere divorata. Voluta ardentemente. Voglio sentirti dentro di me. Voglio ascoltare i tuoi respiri.  Non voglio silenzi in cui si perdono i miei spasmi. Voglio capire che ci sei. Che sei con me. Che sei dentro di me ovunque. Che riempi i miei vuoti di brama, che mai si spegne, che mai si arresta.

Il fiato le mancava quasi, ma si fece coraggio e riprese il suo monologo.

-Lo so forse voglio troppo. Ma ne ho bisogno, come l’aria. Non posso stare a guardare il tempo che scorre, mentre tu dormi al mio fianco, ignaro dei miei pensieri, dei miei desideri, di quella voglia che cresce dentro di me e sale fino al cervello restando inesplosa. Il mio corpo chiama ed io ho bisogno di rispondergli. Non posso continuare a farlo tacere così. Sei con me? O sei senza di me?

Dario la guardava sempre più stupito.  Sandra, ancora una volta, si rispose da sola. La sua voce tremava sempre più, quasi come se volesse trattenere il pianto.

-So che non mi risponderai. Che lascerai disperdere le mie parole nel vento. Che in certi giorni ti ricorderai di me e che per altri cento sarò acqua che scorre in un deserto di solitudine. Perché non comprendi da solo tutto ciò? Se mi rabbuio quando non ci sei, è perché vorrei tanto che quando ritorni, tu mi faccia sentire che ti sono mancata! Vorrei che mi mettessi contro un muro e mentre mi fai sentire il tuo desiderio, mi dicessi:” Senza te non so stare, senza te sono perso!”. Invece, come al solito, mi passi accanto indifferente E allora ho voglia di vendicarmi, di dirti qualche cattiveria, di essere un po’ stronza. Lo so così non si va da nessuna parte, ma io voglio che sia tu a dimostrarmi di volere riempire le pagine bianche del nostro libro insieme. Fammi capire che anche tu sai dipingere i colori della nostra vita a due. Non mi ignorare mentre sorridi agli altri. Parlami, sorridimi, cercami, scoprimi, amami, divorami. Sii l’acqua che placa la mia sete, Il vento che mi fa volare, il sole che illumina il mio io. Sii parte di me, cammina con me. Non cambiare strada, non lasciarmi la mano. Ho bisogno di perdermi per ritrovarmi, ogni giorno con te.

Dario, buttò la valigia per terra, si avvicinò e la strinse forte a sé. Non era capace di parlare, nessuno glielo aveva mai insegnato. Non sapeva dimostrare l’amore, non l’aveva mai imparato. Ma vedendola così disperata, si sentì male, sentì una fitta al cuore. Lei era il suo amore e non avrebbe mai voluto ferirla. Doveva trovare un modo per farle capire quanto era importante per lui. Una lacrima gli scese sul viso e semplicemente iniziò a baciarla, mentre la luna piena ormai brillava in alto illuminando i loro volti nella penombra della stanza.