L’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa di Vincenza Alfano, presso Iocisto, la libreria di tutti, non va in vacanza. Ogni settimana potrete leggere e votare un racconto a tema estivo, decretando, con i vostri like, il migliore a cui andrà la targa Napoliflash24h estate.

Buona lettura e ricordate di esprimere le vostre preferenze!

Il mio rifugio da sempre

Maria Grazia Gugliotti

Finalmente è estate, me ne accorgo da quel raggio di sole che, prepotente m’illumina il viso mentre sono ancora a letto e m’inizia pian piano a riscaldare le guance.

Mi alzo carica di energia e spalanco la finestra facendo entrare tutta la luce che va a illuminare l’intera stanza. I raggi si riflettono allungandosi sui quadretti celesti dove ancora sono incollate le conchiglie con le quali, da bambina, mi divertivo a  realizzare casette e pesciolini di stravagante fantasia.

Sono a Nerano, la mia Nerano, ci sono nata in questo luogo incantevole tra la costiera amalfitana e la penisola sorrentina.

Questa per me è estate, ritornare ogni anno ad agosto qui, nell’antica e affezionata villetta di famiglia. Mia mamma nei suoi racconti spesso mi ha svelato con orgoglio che, quando con papà decisero di acquistarla, si lasciarono ispirare da una famosa tela di Silvestro Lega,  raffigurante un luminosissimo pergolato interamente  ricoperto  di verde. E così è stato. E così è ora. Come nella famosa tela, anche qui, all’esplodere dell’estate il pergolato si ricopre interamente di edera cui si intrecciano pendenti tanti fili di pendenti campanelle, così come le definiamo tutti. Fiorellini di colore bluette che si mischiano alle signorili bouganvilles di colore fucsia e ad altri fiori di campo più piccoli, ma molto profumati. Una tavolozza di colori.

È all’ombra di quest’angolo di paradiso che ogni pomeriggio si consumano chiacchiere familiari che, spesso e ben volentieri, sfociano in divertenti pettegolezzi con le mie tre sorelle. Complice delle nostre risatine, un leggero venticello dal profumo marino, proveniente da una vista mozzafiato proprio davanti a noi da dove ogni tanto s’intravede qualche barca di pescatori. Il mare con le sue diverse sfumature di azzurro si lascia ammirare quasi a toglierti il fiato. Sulla destra s’impone maestosa la montagna dietro la quale, ricordo andavamo tutti in barca a farci il bagno nella baia di Ieranto, a sinistra invece, s’ intravede una cima più bassa il cui sentiero, mille volte percorso, conduce alla baia di Recommone.

Quanti bei ricordi…

Sembra veramente una cartolina dove il tempo si ferma. Domina soltanto il silenzio. L’unico fruscio è quello delle foglie dei gerani che il nostro micio scuote, mentre si diverte a rincorrere qua e là le lucertole.

Qui ho le mie radici e qui ritorno ogni qualvolta ho bisogno di dare inizio a qualcosa di nuovo; questo luogo con i suoi profumi mi dona carica positiva perché da qui è iniziata la mia felicità. Qui ti ho conosciuto, abitavi nella villetta a fianco alla mia, ci venivi ogni estate, giocavamo insieme a ogni occasione.

Oggi sei ancora qui, a fianco a me, con la stessa vera al dito, ritorneremo sempre qui, nella nostra isola felice, come lo era quando eravamo ragazzi, così come lo è ora che siamo cresciuti e pian piano invecchiati. Abbiamo  ancora questo azzurro mare negli occhi e nel cuore.