Venerdì 15 giugno 2018 alle ore 12 presso Castel Dell’Ovo, Sala delle Terrazze, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli si inaugura Nero al neon, personale di Claudio Carrino. Resterà aperta fino al 22 giugno. In mostra un ciclo di dipinti ad olio di medie e grandi dimensioni, tutti recenti. “Varietà di accenti e coerenza artistica caratterizzano nel tempo l’opera di Claudio Carrino, che a partire dagli anni Settanta ha percorso un suo personalissimo e meditato itinerario pittorico….è pervenuto nelle opere più recenti ad esiti di felice trasfigurazione lirica dei dati sensibili”, scrive Enzo Pagano nel catalogo, inaugurato dal testo di Massimo Tartaglione, per il quale :” L’evidenza della specifica cifra lirico evocativa di queste immagini è fornita appunto da un’alterazione dei rapporti ottici e dimensionali rispetto ad una mera soggezione prospettica che le farebbe ricadere nel genere del paesaggismo tout-court. E’ impossibile dire se ci stiamo inabissando in oscure profondità marine o in ancor più freddi spazi celesti, se davanti a noi si svolge lo spettacolo di arcane ed incomprensibili energie cosmiche o se osserviamo una pura forma cristallizzata, se sono rami agitati dal vento quelli che vediamo o il frutto di un’indagine microscopica.” Pasquale Varriale dedica a questa mostra un saggio dal titolo: Lo specchio e l’ossimoro nelle opere di Claudio Carrino, proponendo una lettura ispirata all’intreccio dell’analisi di Lacan e della linguistica, dove però le figure della retorica non svolgono un ruolo di “ornamento linguistico” ma “rimandano ad una nuova cognitività”.