Torna alla vittoria in campionato il Napoli e lo fa battendo il Sassuolo non senza qualche brivido di troppo. Ennesima rivoluzione di Ancelotti che ne cambia 8 rispetto alla vittoria di mercoledì in Champions contro il Liverpool; coppia di centrali di centrocampo(Diawara-Rog) e d’attacco(Ounas-Mertens) assolutamente insolite. Partenza a razzo degli azzurri che segnano con Ounas dopo due minuti(primo gol in Serie A) e sprecano l’impossibile tenendo i frastornati emiliani in partita. Il Sassuolo cresce e ci crede col passare dei minuti ed è bravo Ospina ad opporsi in più di una occasione; entra Insigne e fa un gol capolavoro che chiude i giochi. Finisce 2-0 ed il Napoli arriva alla sosta al secondo posto solitario; alla ripresa si andrà ad Udine.

OSPINA 7: ha uno stile lontano da quello di Schmeichel(tanto per citarne uno) e ce lo ricorda sulla prima conclusione dalla distanza del Sassuolo in respinta bassa in maniera goffa. Poi però sale in cattedra con almeno 3/4 parate di livello che da queste parti hanno ricordato un illustre predecessore(Garella) perché effettuate di piede. Davvero prontissimo. Bravo.

MALCUIT 6,5: ha già preso confidenza con il gruppo e appare a suo agio nei movimenti chiesti da Ancelotti. Non crossa quasi mai ma lo schieramento di una formazione di folletti lo obbliga ad altre scelte.

ALBIOL 6,5: sempre elegante e puntuale il centrale spagnolo che mette spesso una pezza con il suo senso della posizione.

KOULIBALY 6: ha voglia di spaccare il mondo, di mangiarsi gli avversari e di tornare a prendersi le ovazioni del suo pubblico. Vi riesce anche, uscendo spesso lontano dalla propria area di rigore; ma quel cartellino a pochi minuti dal termine poteva evitarselo visto che lo porterà già in diffida.

HYSAJ 6,5: non inizia in maniera limpida, il fatto di rallentare le giocate quando da sinistra cerca di rientrare sul suo piede spazientisce anche il pubblico. Nella ripresa però col passare dei minuti si scuote e si scatena diventando un attaccante aggiunto: fortunato, caparbio ma soprattutto bravo ad inventarsi la giocata per Insigne che poi esegue il suo capolavoro per il raddoppio.

OUNAS 7: gioca una cinquantina di minuti ma di qualità marchiando a fuoco la sua prima da titolare con il primo sigillo in A; approfitta di un errore di Locatelli beffando Magnani con un sombrero e fulminando Consigli con un pregevole sinistro di controbbalzo. Sfiora ad inizio ripresa la doppietta incrociando però troppo il sinistro: a sorpresa schierato come punta dal mister può rivelarsi una delle armi in più di quest’anno. Esce per far posto ad INSIGNE 7,5 che entra e conferma il suo magic-moment. Calamita un pallone proveniente dalle retrovie cercando il beffardo pallonetto su Consigli che però non si fa sorprendere poi aggiusta la mira e regala un gol dei suoi, a giro. Ed ancora regala sicurezza alla squadra non sbagliando mai un pallone facendo salire i suoi per cominciare le trame offensive. Leader.

DIAWARA 5,5: non fa drammi ma anche quando la squadra domina sembra faccia fatica ad imporsi e dai suoi piedi, effettivamente, non esce mai la giocata. Si becca un giallo immeritato e rischia qualche intervento che fa allarmare Ancelotti che lo esenta per far entrare ALLAN 6 chiamato a risollevare un centrocampo che stava cominciando ad andare in affanno contro un volenteroso Sassuolo. Non impatta come ci aspetteremmo poi però rinsavisce e diviene utile alla causa.

ROG 5,5: non siamo contenti della sua prestazione conoscendone le potenzialità. Qualche appoggio semplice, qualche tentativo di assolo spesso fermato e qualche solito fallo di troppo dovuto alla troppa foga. Nei minuti finali meglio: questa è la stagione che ne deve sancire la consacrazione, non c’è più tempo caro Marko.

ZIELINSKI 5: a proposito di potenzialità… Ecco il giocatore che fa più rabbia di tutti in assoluto: un fenomeno assoluto che potrebbe giocare in qualsiasi squadra ed in qualsiasi ruolo, solo se si convincesse veramente di quello di cui è capace. Passa soltanto un minuto e va via ad un avversario di fisico, scaltrezza e prepotenza cercando però il gol da difficile posizione anziché un assist più plausibile. Poi si divora un gol solo contro Consigli ed avrebbe messo la gara in discesa e per lunghi tratti è assente colpevolmente dal contesto dell’incontro.

VERDI 5: la partenza fa ben sperare, sembra possa esserci da un momento all’altro, nei primi 20′, la giocata o la stoccata per il raddoppio. Niente di tutto questo, anzi finisce col perdere troppi palloni e la sua diventa una gara fumosa ed evanescente. Al suo posto entra CALLEJON 6 che si limita a dare maggiore ordine e consistenza tattica alla formazione che recupera la sua autonomia e solidità. Nessuno squillo di tromba.

MERTENS 5: due anni fa si scatenò riuscendo a realizzare valanghe di gol con la cattiveria tipica di un navigato attaccante. Adesso invece cerca a tutti i costi il gol dell’anno finendo con lo sprecare occasioni colossali. Fallisce il 2-0 con un destro facile facile, poi lo cerca con un pallonetto sballato da centrocampo ed anche nell’ultimo passaggio lascia a desiderare. La condizione però sta crescendo.

ANCELOTTI 6,5: altra coraggiosa rivoluzione in una gara da vincere, delicata, prima della sosta per le nazionali. Si inventa Ounas punta e viene premiato, ha lavorato molto sull’impatto della squadra con le partite e sta avendo risposte confortanti. Cambiando molto in questo momento si rischia in personalità ed automatismi ma tornerà utile strada facendo quando tutta la rosa avrà l’autostima ed il minutaggio per affrontare qualsiasi tipo di incontro. A noi convince.

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Marco Silva

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