Risposta autoritaria, decisa, di grandiosa forza del Napoli che respinge nuovamente l’attacco al primato della Juventus ritornando in prima posizione solitaria. Non era facile contro una Lazio intenzionata a vendere cara la pelle per non mollare lo straordinario terzo posto sin qui ottenuto. Curiosa la sequenza delle reti e l’epilogo finale identico a quello della gara d’andata: De Vrij dopo due minuti gela il San Paolo su assist di Immobile (l’asse che fece male alla difesa azzurra anche all’Olimpico) ed è Callejon a pareggiare i conti sul finire della prima frazione. Ma è il secondo tempo del Napoli ad impressionare: i ragazzi di Sarri partono in maniera a dir poco feroce imponendo dei ritmi praticamente assurdi per una Lazio che invece comincia a lanciare i primi segnali di stanchezza. Wallace la butta nella propria porta su un cross forte e teso di Callejon, sempre lui, mentre due minuti dopo Zielinski si trova sulla traiettoria di un sinistro da fuori di Mario Rui ed inganna Strakosha: 3-1.
Da antologia poi il gol del 4-1 realizzato con un tocco beffardo di Mertens su assist diabolico ancora di Zielinski al termine di un azione da rivedere mille e più volte. Vince ancora il Napoli, i punti sono 63, un’enormità che però non basta per andare in fuga, pazzesco!

REINA S.V.: è una splendida Lazio quella vista nei primi 45′ al San Paolo ma per assurdo non tira mai in porta. E’ la grandezza del Napoli. L’impegno più severo della serata per Pepe è quello di dover contenere l’esultanza ai gol dei compagni di squadra…

HYSAJ 7,5: un uragano l’albanese che gioca una gara stupenda, la migliore in assoluto con la maglia azzurra. Che dietro sia attento e quasi insuperabile è cosa risaputa ma quello che impressiona è la superlativa condizione che gli permette di maramaldeggiare in maniera continua sulla destra quando esce palla al piede andando a saltare avversari in sequenza come birilli. Eccezionale.

TONELLI 7: 4 presenze lo scorso anno, lo si rivede per la prima volta nella stagione in corso, ci si poteva aspettare un certo imbarazzo, un po’ di ruggine insomma. Lorenzo invece sorprende e gioca un match meraviglioso, tempista e concentrato quando viene puntato. Lascia le briciole agli avversari. Lode.

KOULIBALY 6,5: non ruba l’occhio come invece accade quasi sempre e nemmeno timbra il cartellino come all’andata ma la sua è una partita pulita ed efficace.

MARIO RUI 7,5: nota di merito particolare per questo ragazzo portoghese proprio nel giorno in cui il gruppo ha voluto rimarcare la vicinanza allo sfortunato proprietario di quella fascia, Faouzi Ghoulam. Mario gioca in maniera divina completando un percorso che lo ha portato a raggiungere livelli eccelsi di condizione. Solido, intelligente e mestierante quando difende ed uno spettacolo quando fraseggia con l’autorità e la tranquillità di un fantasista quasi a farsi beffe degli avversari intenti a pressare. Il 3-1 è “quasi” suo anche se la deviazione col piede, sulla traiettoria del suo sinistro, di Zielinski, è decisiva.

ALLAN 7: c’è da lottare eccome contro i granatieri laziali e lui, a dire il vero, va a nozze, gettandosi nella battaglia da fiero ed impavido soldato. Molti i calci presi nel primo tempo mentre impressionante nel secondo per il modo in cui vince il duello con gente del calibro di Milinkovic-Savic, Parolo e Lulic tanto per fare dei nomi. Esce tra gli applausi e fa posto a ROG  S.V. autore comunque di 10 minuti di spessore.

JORGINHO 7,5: ormai si saranno ricreduti in molti, Jorge avrà convinto anche i suoi più feroci detrattori. Eleganza e tranquillità nel giocare sempre massimo a due tocchi disarmanti, capacità di determinare anche in fase di non possesso ed una raggiunta consapevolezza di possedere anche un eccezionale lancio come nel caso ad esempio del servizio illuminante per il pareggio di Callejon. Impressionante per continuità ed incidenza nel gioco azzurro.

HAMSIK 5,5: il capitano soffre per un fastidioso mal di schiena, magari è proprio questo che non gli permette di esprimersi come sa e come vorrebbe. Incide poco e non rientra in campo al ritorno delle squadre dagli spogliatoi. Ed è la svolta perché ZIELINSKI 8 spacca la partita sconvolgendone gli equilibri. Semplicemente gioca come sa, con la classe cristallina che gli appartiene: suo il tocco determinante per il 3-1 sul tiro di Mario Rui e quasi tutto suo anche il gol di Mertens che nasce da uno scambio con Jorginho di bellezza indicibile e finalizzato con un assist di barcelloniana memoria. Chapeau!

CALLEJON 8: ma che partita ha giocato Josè? Segna il determinante pareggio con un inserimento perfetto dettando il lancio a Jorginho e determina anche il 2-1 quando scappa sul filo del fuorigioco assistito da Mertens e crossa forte in maniera maligna mandando in tilt Wallace che fa autorete. Si esalta e non si ferma più recuperando palloni e scambiando con i compagni che è una meraviglia. Esce per MAGGIO S.V.

MERTENS 7: non si ferma più Dries e timbra il cartellino anche stasera finalizzando con un tocco da autentico scugnizzo genio del calcio per il 4-1 finale. C’era preoccupazione per la sua caviglia dopo la gara di Benevento ma le risposte sono state confortanti. Bello in particolare uno scambio a velocità supersonica con Insigne disinnescato dal portiere laziale.

INSIGNE 7: la sua è una guerra dichiarata a Strakosha che però riesce a non farsi infilare dall’indemoniato scugnizzo partenopeo. Nel primo tempo è autore di due pallonetti che finiscono di poco fuori ed anche nella ripresa vuoi per sfortuna, vuoi per la bravura dell’estremo difensore albanese gli viene negata la soddisfazione del gol. Poco male per il Magnifico, sempre più leader e trascinatore di una squadra incredibile.

SARRI 7,5: un leone in gabbia, si danna e quasi entra in campo per stare al fianco dei suoi ragazzi per trascinarli nel momento difficile della gara, quel primo tempo dove la straordinaria fisicità della Lazio sembra poter avere la meglio sul Napoli. Viene anche espulso da Banti ed assiste gli ultimi minuti del primo tempo lontano dalla panchina e l’intera ripresa dalla tribuna. Per chi avesse ancora qualche dubbio sul suo operato e sull’incidenza che può avere questo signore, ricordiamo che contro la Lazio la difesa della squadra che sta dominando in Italia e deliziando l’Europa era composta per 3 quarti da calciatori che formavano la linea difensiva del suo Empoli tre anni fa. Ed ogni settimana va aggiornata la pagina dei record…