Napoli ieri: Villa Reale, Real Passeggio di Chiaia, Villa Nazionale, Villa Municipale e oggi Villa Comunale!

Le sue origini risalgono al 1697, quando il viceré duca di Medinacoeli ordinò di piantare lungo la riviera di Chiaia un doppio filare di alberi abbellito da 13 fontane. Ma è per volontà di Ferdinando IV di Borbone e per opera di Carlo Vanvitelli, figlio del più noto Luigi, sulla scia di quanto aveva fatto il padre, Carlo III di Spagna, lungo il Salon del Paseo del Prado di Madrid, che tra il 1778 e il 1780 l’area lungo la riviera fu convertita in un vero e proprio passeggio, un giardino urbano molto in voga in quegli anni, Il Vanvitelli si avvalse dell’aiuto del botanico Felice Abbate, giardiniere reale. Nel 1807, Giuseppe Bonaparte ne decretò i lavori di ampliamento: gli architetti Stefano Gasse e Paolo Ambrosino la ridisegnarono e il tedesco Friedrich Dehnhardt, ispettore dell‘Orto Botanico, scelse le essenze arboree, facendone assumere l’aspetto di boschetto, a mo’ di parco cittadino. Nel corso degli anni successivi fu ampliata notevolmente, e dopo la colmata di via Caracciolo, realizzata tra il 1869 ed il 1890, assunse l’attuale estensione che va da piazza Vittoria , a piazza della Repubblica. Tra il 1997 e il 1999 è stata sottoposta ad un restyling realizzato da Alessandro Mendini, molto contestato per aver parzialmente rotto lo stile neoclassico preesistente, e l’alterazione all’aspetto botanico della storica villa ottocentesca.

012

122

120