Napoli ieri: il rinascimento napoletano, “passo dopo passo”…

Anni 90’, gli anni della cosiddetta “rinascita napoletana” ad opera del Sindaco Bassolino, l’Afragolese Antonio classe 1947. A 17 anni inizia il suo percorso e carriera politica, ricoprendo vari ruoli ed incarichi prestigiosi. Nel 1987 è eletto alla Camera nella circoscrizione di Catanzaro ed entra nella commissione bicamerale Lavoro.  Al congresso di Rimini svolge un ruolo di mediazione tra i sostenitori e gli avversari della transizione da PCI a PDS. Nel 1992 viene rieletto deputato, e l’anno successivo, nel 1993, vince il ballottaggio con Alessandra Mussolini ed assume la guida del capoluogo campano. Sono anni di svolta, con un paese travolto dagli scandali di tangentopoli, riesce ad interpretare però la voglia di riscatto della città con scelte difficili, coraggiose, e spesso non condivise, come la chiusura al traffico di Piazza del Plebiscito che taglia la zona di Santa Lucia, generando grandi proteste a volte sfociate anche in atti violenti da parte degli operatori commerciali delle zone limitate dal traffico veicolare, ma che poi a distanza di tempo, è stato riconosciuto come uno dei migliori interventi per la valorizzazione della storica piazza e delle zone adiacenti. Crea l’evento Maggio dei Monumenti, aprendo alla fruizione del pubblico luoghi e chiese del centro storico che da anni erano chiuse nell’abbandono e degrado. I napoletani riscoprono la loro città, la storia, le bellezze, grazie alla politica del “passo dopo passo”, il mantra di Bassolino. Nel 1997 stravince il secondo mandato con il 73% di voti al primo turno, assumendo nel 1998, durante il governo D’Alema, anche la carica di Ministro del Lavoro, che lascerà l’anno successivo, dopo l’omicidio D’Antona, suo consulente al dicastero. Nel 2000 si dimette da Sindaco di Napoli per candidarsi alla presidenza della Regione Campania che vince con il 55% dei voti, bissando il mandato nel 2005. Inizia però il suo declino politico per il coinvolgimento in inchieste giudiziarie e scandali legati alla gestione dell’emergenza rifiuti, sperpero di denaro pubblico per compensi e consulenze, e per operazioni economiche svantaggiose con la banca presso cui lavorava il figlio Gaetano.

Sicuramente ha segnato la storia della nostra città e regione, nel bene e nel male, così come altri politici campani in foto, ora sembra ci sia un suo ritorno sulla scena politica, ci aspettiamo che, passo dopo passo, sia una… “Rinascita”…

De Lorenzo

     Di Donato     

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