John Todhunter (1839-1916), talentuoso poeta irlandese pressoché sconosciuto, scrisse un poesia  dedicato alla baia di Napoli, in particolare ispirato dal mattino nella baia della città partenopea nelle giornate di sole così straordinariamente belle per questi visitatori provenienti dalle uggiose, fredde ed umide regioni del nord, da essere identificate con un qualcosa di magico e di divino che anima le cose rendendo vivo il paesaggio, e aprendo il cuore alla luce e alla speranza.

Mattino nella baia di Napoli”

Come una grande esplosione di canto arrivò il mattino,
dopo il languido preludio dell’alba, dalla caverna del cielo;
abbassandosi a stringere il petto ondoso della baia
nelle sue braccia estatiche, e corteggiando ciascuna onda
perché gli restituisse bacio per bacio. Il suo ingresso glorioso
fu preceduto da venticelli frizzanti, che davano
nuova vita al mondo che si destava, e impregnavano i sensi
di desiderio smisurato e speranze immense.
In breve, fu un mattino delizioso
le poche nubi che c’erano se ne volavano in alto,
o morivano attorno alle montagne appena natee
nella luminosa foschia che restava misteriosamente avvinta
alla costa indistinta. Un corno di Amaltea
di precoce piacere sembrò svuotarsi dall’alto
su tutte le creature di terra e di mare
dalla gioia cantavano le fanciulle, di gioia stridevano gli uccelli marini.
C’era un alito fragrante nell’aria
che si insinuava nello spirito come amore appena nato:
un incenso che arrivava da non sapevi dove
da un boschetto di timo o da una valletta profumata di alghe.
Oceano e terra si erano incontrati
e avevano mischiato le loro fresche labbra: il boschetto di tamarisco
ansimava per il bacio dell’onda e le onde saltavano
per offrire ai venti la rugiada per la coppa di mirto.

Morning in the bay for Naples 

Like a great burst of singing came the day,
After the dawn’s soft prelude, from heaven’s cave;
Swooping to clasp the billowy-bosomed bay
In his ecstatic arm, wooing each wave
To give him kiss for kiss. His glorious way
Was pioneered by the brisk winds, which gave
New life to the waking world, and filled each sense
With measureless desire and hopes immense.
In short, it was a most delicious morn—
What clouds there were soared in the upper sky,
Or round the mountains died as they were born
In the bright haze that clung mysteriously
To the dim coast. An Amalthea’s horn
Of rathe delight seemed emptied from on high
On all the progeny of land and sea—
Shore maidens sang and sea-birds shrieked for glee.
There was a breath of fragrance in the air
That stole upon the spirit like young love;
An incense wafted from, you knew not where—
From thymy dell and seaweed-scented cove-
Ocean and earth had found each other fair,
And mingled their fresh lips—the tamarisk grove
Sighed for the kiss of the wave, and waves leapt up
To yield the wind’s dew for the myrtle’s cup

Simona caruso

 

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Simona Caruso

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