Il complesso dei Girolamini, costruito nella seconda metà del XVI secolo, è molto ampio ed è composto da due chiostri, una quadreria ed una biblioteca. La struttura ha da sempre una reputazione oscura. È stato l’ordine degli oratoriali, fondato da San Filippo Neri, che ha dato origine a quel luogo che sembra non aver trovato mai pace. Questa fama ha avuto origine, secondo fatti narrati in una cronaca anonima del XVIII secolo, dal titolo : “Caso successo nell’anno 1696 al 4 maggio nella casa dei Padri Girolamini”,  con una serie di manifestazioni paranormali legate ad un novizio che in quei giorni viveva nel complesso.  Il documento parla della presenza di Satana tra le mura del convento.

Carlo Maria Vulcano, un giovane novizio dell’ordine, una sera stava andando a dormire quando nel buio vide una sagoma vestita di bianco con il volto in fiamme, un’apparizione demoniaca? Non fu l’unico episodio, nei giorni che seguirono, né accaddero altri, con caratteristiche simili a quelle dei poltergeist. Porte che si chiudevano da sole sbattendo, oggetti che volavano per aria, strane voci che provenivano dal nulla, il giovane provò a raccontare quanto gli stava succedendo, ma non fu creduto, i frati pensarono che il ragazzo avesse una fervida immaginazione. Così quando il demonio decise di manifestarsi a tutti: materassi che volavano, scritte terrificanti che apparivano sui muri, suoni e rumori terribili, levitazioni di oggetti e persone,  i frati decisero di fare uso di esorcismi e benedizioni, ma non servì a nulla, e si videro costretti ad allontanare il giovane novizio. Il ragazzo dopo essersi rifugiato a Capri e Sorrento, cercando di scappare  dalla  persecuzione di Satana, tornò, suo malgrado, alla vita secolare. Si dice che dopo la sua morte il suo spirito  inquieto sia ritornato tra le mura del complesso dei Girolamini.

simona caruso

tratto da: Misteri e segreti dei quartieri di Napoli, Marco Perrillo, Newton Compton Editori