Dopo più di cinquant’anni la Statua del Nilo, a Spaccanapoli, è stata restaurata grazie alle donazioni di 2200 persone. Sabato, a piazza San Domenico, ci sarà l’inaugurazione ufficiale.
Tutto è iniziato con il ritrovamento delle testa della sfinge, la piccola statua accanto a quella del dio Nilo. La testa era stata staccata e rubata durante gli anni Sessanta ed è poi stata ritrovata in Austria, lo scorso dicembre. A portare a termine le indagini il capitano Carmine Elefante del nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio che, coordinandosi con Carmine Masucci, amministratore del Museo Cappella Sansevero, ha riportato il pezzo rubato a Napoli.
Il Comitato per il restauro della Statua ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Mettiamo la testa a posto”, a cui hanno aderito tantissime persone. Cittadini partenopei, ma anche turisti e esercizi commerciali, tutti affascinati dall’iniziativa. «Questo restauro è un piccolo trionfo della cittadinanza attiva di Napoli -spiega Masucci- Alcuni donatori hanno preferito l’anonimato, altri, più di mille, hanno lasciato il proprio nome scritto in un biglietto. Saranno ringraziati, uno a uno, su un apposito sito che nei prossimi giorni sarà online».
Assunta Lutricuso