La famosa coppia del cinema e del teatro italiano, Maurizio Casagrande e Tiziana De Giacomo, insieme a parte del cast, ha presentato, presso il centro di riabilitazione “Neapolisanit” di Ottaviano, la première della webserie “Quello che vedo”, in occasione  della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo.

Un grande esempio di come un film, in questo caso una webserie di sei episodi, possa aiutare le persone che trovano difficoltà nel comunicare con chi è affetto dallo spettro dell’autismo, e come, tale serie, può essere utilizzata per aumentare la consapevolezza di una condizione che è più comune di quanto si creda, che colpisce in Italia tra le 300mila e le 500mila persone.

In una cinematografia che tende a “glamorizzare” e semplificare malattie e disabilità, l’autismo non è sempre rappresentato accuratamente. È una realtà frustrante, soprattutto, per chi la vive in prima persona e ciò fornisce lo sfondo per la webserie Quello che vedo, esplora l’effetto straordinario della vita di Filippo, il ragazzo autistico, sugli altri e l’accrescere del suo sviluppo personale e sociale.

Diretta dal regista e attore Maurizio Casagrande con una qualità energetica spontanea e con la sua innata tecnica cinematografica che pone l’attenzione per l’individuo e il quotidiano in un telaio di film verità, si concentra così intimamente nella sfera del privato, con caratteri di profondità e perché no, anche di comicità, che rende la webserie un piccolo gioiello.

Soggetto e sceneggiatura di Vincenzo Catapano, Laura Pepe e Maia Salvato, con un ricco cast di attori partenopei, Fabio Fulco, Tiziana De Giacomo, Anna Spagnuolo, Mimmo Esposito, Vincenzo Catapano, Susy Del Giudice, Caterina Gramaglia, Igor Petrotto, Salvatore Catanese, Maria Teresa Amato, e, i piccoli Antonio D’ Amora e Lucia Manfuso, la webserie sta girando per le scuole, per incoraggiare gli studenti a guardare e discutere su questo spettro,  e aiutarli a vedere il mondo attraverso gli occhi di un’altra persona, aumentando l’empatia e sfatando alcuni miti comuni sulle persone autistiche.

Quello che vedo è il titolo del tema assegnato dalla maestra a Mirko che frequenta la IV elementare.

Mirko Balestrieri (Antonio D’Amora) è figlio di Carlo Balestrieri (Fabio Fulco) e fratello di Filippo (Vincenzo Catapano), un ragazzo autistico.

Prendendo spunto dal compito in classe assegnato, Mirko ci condurrà nel suo mondo, fatto di routine, di attenzioni, di preoccupazioni, di nuovi incontri.

Attraverso il tema di Mirko scopriremo fatti e personaggi che popolano la sua vita: La Dottoressa che ha in cura il fratello (Caterina Gramaglia) è innamorata del suo collega Enrico (Mimmo Esposito) il quale ha una relazione con Alessio (Salvatore Catanese) ma la loro storia è messa in crisi dal rapporto molto stretto che Alessio ha con la sua migliore amica Alba (Mariateresa Amato) quando si offre di ospitarla in casa assieme alla figlia Marta (Lucia Manfuso). Conosceremo Mimma e Caterina (Anna Spagnuolo e Susy Del Giudice) rispettivamente portiera del condominio dove abitano i balestrieri e Alessio, e la cuoca del locale. Loro sono la verve comica della storia, spiano e sparlano di tutti sotto gli occhi divertiti di Mirko e Marta che a causa delle assenze dei genitori passano troppo tempo in portineria. Sono loro a intuire per prime che la relazione tra Simona (Tiziana De Giacomo) e Fabrizio, il fornitore del locale (Igor Petrotto) forse è finita perché tra la giovane barista del locale che Carlo gestisce e l’avvenente titolare c’è qualcosa in più…