Bellezza, storia, arte e letteratura – ha affermato Lorenzo Marone, direttore editoriale del festival –  si incontrano e dialogano per un fine comune: “abbattere la bruttezza, l’indifferenza e l’abbrutimento che ci circondano”.

Lo scrittore motiva così il tema scelto per quest’edizione di Ricomincio dai libri. Un tema, quello delle frontiere, quanto mai attuale, cui sono stati  chiamati a confrontarsi i tanti ospiti di questa edizione.

Ed è nel giorno di apertura della fiera, venerdì  5 ottobre 2018, che in una sala gremita e attenta, Medici senza frontiere, con la partecipazione commossa dell’attore Marco D’Amore, a cui sono state affidate le letture di alcune testimonianze, ha presentato i dati e il materiale fotografico della ricerca contenuti nel rapporto “FUORI CAMPO”, mappa di migranti e rifugiati esclusi dal sistema di accoglienza. Nel 2017, gli operatori di Medici senza frontiere, accompagnati dal fotografo Alessandro Penso, hanno visitato edifici abbandonati, baraccopoli, stazioni ferroviarie, accampamenti di fortunaa cielo aperto, dove vivono migliaia di uomini, donne e bambini esclusi dai centri di accoglienza governativi.

Medici Senza Frontiere  è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.

Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in più di 60 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una maggiore qualità delle cure e dei protocolli medici. Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.

Il rapporto FUORI CAMPO è una lettura “necessaria” che consiglio a tutti, è una testimonianza puntuale e obiettiva, cruda  e vera di cui tutti dovremmo essere a conoscenza, perché è la conoscenza che ci rende migliori, che ci rende veramente liberi.

Lucia Montanaro