APPUNTAMENTO  ALLA “TABARD INN”

Cari Amici e amiche,  in  questa  terza puntata  di LITERMOVIE voglio proporvi una raccolta di 24 racconti scritti nel Middle English del quattordicesimo secolo.
Sto parlando dei Canterbury Tales scritti da 
Geoffrey Chaucer
Ricordate il Decamerone di Boccaccio studiato a scuola? L’opera più famosa di Boccaccio e in assoluto tra le
più importanti della letteratura italiana.

Il poeta inglese  riprende da Boccaccio lo schema narrativo e lo stile.

Boccaccio  nel Decamerone  parla di un gruppo di  dieci giovani ( sette ragazze e tre giovani uomini)   che si isolano da tutto e da tutti e vanno in ritiro  nella  campagna  fiorentina  per trovare scampo alla peste. L’autore descrive infatti la peste che colpì Firenze (e l’Europa intera) nel 1348, concentrandosi sul degrado morale della società che l’epidemia ha portato con sé in città..
Per passare il tempo raccontano delle novelle. Le novelle in tutto sono cento

Chaucer descrive  un diverso numero di  pellegrini  che si mettono  in viaggio per raggiungere  la Cattedrale di Canterbury per visitare la tomba del Santo Thomas Becket .
 A  tutti costoro viene chiesto a turno di narrare una storia per intrattenere gli altri. L’intenzione iniziale di Chaucer era quella di far narrare a ciascuno dei trenta pellegrini (29 pellegrini più l’autore) due storie nel viaggio di andata e due storie in quello di ritorno. In questo modo si sarebbero avute 120 storie totali, oltre all’importante Prologo.
In realtà solo 23 pellegrini raccontano la propria storia, oltre al narratore che ne racconta due, descrivendo ciò che vede e sente durante il pellegrinaggio

Chaucer, come Boccaccio in Italia, si riferisce meno  all’universo morale e teologico medievale descritto, ad esempio, da Dante e approfondisce e descrive il mondo sociale e la psicologia individuale dei  suoi  tempi.

Per la prima volta, persone comuni vengono rappresentate realisticamente nella loro esistenza quotidiana

I pellegrini rappresentano infatti dei “tipi” umani, anche se ognuno è dotato di una propria personalità che lo rende un personaggio reale e non uno stereotipo classico. Per questo motivo i  personaggi del poeta inglese  sono ancora attuali come quelli del Decamerone
I due poeti  hanno anche in comune l’uso dell’ironia per sottolineare i difetti, soprattutto quelli fisici, dei singoli personaggi. In particolare essi concentrano la loro attenzione sulla condizione delle donne in quel periodo .

Anche se apparentemente influenzato da Boccaccio, i racconti e il prologo mostrano quanto profondamente Chaucer differisca dallo scrittore italiano.
I personaggi di Boccaccio sono del medesimo ceto e vengono descritti in modo più generico, mentre i pellegrini diretti a Canterbury sono individui veri, con realtà molto diverse tra loro e vengono descritti in modo molto dettagliato  .
Ma il vero e proprio  colpo di genio, che è assente in Boccaccio, è quello di  trasformarsi  lui stesso in un membro del gruppo, facendo finta di andare in pellegrinaggio con gli altri. Diventando un personaggio nel suo libro, egli diventa così  un testimone oculare ancora più credibile  per il lettore.

 MOVIE       
La versione cinematografica dei Canterbury Tales ci viene offerta da I racconti di Canterbury  di Pasolini.

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l film, ispirato all’omonimo capolavoro di Geoffrey Chaucer,  fu girato da settembre a novembre del 1971 ma venne presentato soltanto il 2 luglio del 1972 al XXII festival di Berlino.
Nella versione cinematografica Pasolini decise di scegliere soltanto  otto dei 24 racconti dell’opera letteraria originale; anche se, in realtà, gli ultimi due episodi sono tratti, rispettivamente, dal Racconto dell’Apparitore (o del cursore) e dal Prologo al racconto stesso.
L’intera struttura de I racconti di Canterbury”, viene modificata dal regista.
Innanzitutto Pasolini inscena solo  le novelle più famose ,  più allegre, libere, caratterizzanti e con scene di sesso tratte dalla raccolta di Chaucer.  lo stile di Pasolini, che  interpreta il pellegrino Geoffrey Chaucer, è completamente  libero da  qualsiasi vincolo di censura . Siamo infatti negli anni settanta, gli anni della contestazione e della denuncia del  potere proibitivo e limitato della borghesia italiana di quel periodo storico.
Poi elimina quasi completamente la cornice che reggeva l’architettura degli otto racconti.
Nell’opera originale ,  durante il viaggio, i pellegrini sono a turno narratori (ricordiamo che Chaucer voleva che i suoi personaggi raccontassero a turno una storia durante le soste sulla strada per l’abbazia di Canterbury). Nel libro  ogni racconto ( 24 più il prologo generale all’inizio dell’opera) era introdotto dalla voce e dal volto di un personaggio diverso .Il  “narratore di turno” veniva  invitato a parlare (generalmente dall’Oste) o si imponeva forzatamente all’attenzione generale.
Nel film di Pasolini, invece, i pellegrini compaiono (e parlano) solamente nel lungo prologo, all’inizio del viaggio .  Poi non si rivedono quasi  più; tranne  mentre dormono.
Ce li ritroviamo soltanto alla fine, quando si inginocchiano davanti alla cattedrale del loro pellegrinaggio.

Poiché nel film di Pasolini  le scene sono un po’ forti  ( il film fu vietato in Italia ai minori di 18 anni),  la version MOVIE che vi consiglio  (adatto a tutta la famiglia  ) è :

Chaucer’s England (1958)
Prodotto da Encyclopedia Britannica Films,  in collaborazione con Theodore Morrison , English Department, Harward University ,  Editor The Portable Chaucer
John Barnes Producer
https://www.youtube.com/watch?v=o9TXiUBOXAw
Ricordate di azionare la funzione sottotitoli in inglese.

Per gli amanti della storia e per  chi desidera approfondire:  Historical Context for the Canterbury Tales
https://www.youtube.com/watch?v=1epKYZURHB8

Siamo ormai giunti  alla fine della terza puntata. Se vi è piaciuta mettete un mi piace alla mia pagina e cliccate su mostra per primi per essere sempre aggiornati sulle ultime novità.

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Vi ricordo che Litermovie è una rubrica pensata per essere interattiva: potete  scrivermi e comunicare  direttamente  con me, per chiedermi  un consiglio o  per proporre qualcosa.
Vi aspetto alla prossima puntata di “ LITERMOVIE, ” la letteratura  Inglese al cinema, sempre più numerosi.

Bye- Bye. Stay Alive!

Teacher  Cate, your Teacher of English