Calo drastico nelle vendite dei prodotti di eccellenza della nostra agricoltura, anche questo è l’effetto terra dei fuochi. Effetto che si traduce in maniera dirompente nella perdita di posti di lavoro. Meno vendite, meno occupazione. Questa la frase, ripetuta come un mantra durante la conferenza stampa di fine anno, che ha fotografato una crisi economica che sembra ormai una spirale infinita. Ma l’allarme lo aveva lanciato già Gennaro Masiello, presidente regionale della Coldiretti, di fronte ai dati di vendita del settore agricolo campano che segnano un pesantissimo meno quaranta per cento. “È un dramma, un colpo mortale assestato al comparto agroalimentare della regione. È una fobia orizzontale che ormai si è allargata a macchia d’olio su tutti i prodotti. Un vero peccato, sopratutto per quelle aziende che producono nel pieno rispetto di tutte le regole“. Secondo i dati resi noti dalla CGIL la crisi non ha risparmiato neppure le eccellenze del settore, traducendosi in un calo del 40 per cento della forza lavoro impegnata nell’agricoltura.