LE PIÙ BELLE CANZONI NAPOLETANE – Scelte e commentate da un’amica piemontese…

I’ TE VURRIA VASA’
Questa canzone, pubblicata nel 1900, conosciuta in tutto il mondo, e’ considerata una delle pietre miliari del repertorio partenopeo.
Il brano fu interpretato dai più grandi artisti napoletani e internazionali ed ebbe una vasta diffusione non solo nelle versioni più tradizionali di
Mario Abbate, Sergio Bruni, Giacomo Rondinella, Roberto Murolo, Peppino di Capri, Massimo Ranieri, ma divento’ parte del repertorio dei più noti esponenti della musica classica, da Enrico Caruso a Tito Schipa , da Giuseppe di Stefano ad Andrea Bocelli, fino a Luciano Pavarotti.
Come quasi tutte le canzoni del repertorio amoroso , “I’ te vurria vasa’” ha origine dall’amore infelice dello stesso autore Vincenzo Russo, che ne compose i versi nel 1899, per cantare la sua passione contrastata, se pur corrisposta.
Musicata da Eduardo di Capua, il famoso autore di “O Sole mio” , questa delicata canzone che esprime un momento di dolce intimità tra due amanti in un giardino che profuma di “malvarosa”, divento’ uno dei classici della musica napoletana .
A quanto riferisce la tradizione, il brano fu presentato per la prima volta al termine di un rappresentazione teatrale al celebre “Teatro
Margherita”.
Come molte canzoni partenopee, anche questa, che propongo qui in una commossa interpretazione di Massimo Ranieri, ha superato i limiti della musica leggera e popolare per entrare di diritto nel repertorio della romanza lirica.

Fernanda Zuppini