LE PIÙ BELLE CANZONI NAPOLETANE

Scelte e commentate da un’amica piemontese

OJ MARI’ ( MARIA MARI’)
Una bella canzone d’amore, che appartiene al cosiddetto “periodo d’oro ” della Canzone Napoletana Classica.
Oj Mari’, conosciuta anche come Maria Mari’, composta da Vincenzo Russo e musicata da Eduardo di Capua, fu pubblicata nel 1899, nel periodo in cui nacquero, a detta della critica, le più belle canzoni e i più grandi poeti e musicisti napoletani, “senza voler togliere il merito a quelli che vennero in seguito “.
Le canzoni, composte tra la metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900, sono diventate col tempo “classiche” e ancor oggi , a distanza di un secolo, sono nel repertorio dei più grandi cantanti e vengono apprezzate in tutto il mondo.
Ognuna di queste canzoni ( come si legge in un Blog sulla Canzone napoletana ) costituisce una storia, “la storia di chi l’ha scritta , di chi l’ha musicata, di chil’ha cantata, quando, come e perché “.
Sono storie a volte allegre, a volte amare , a volte sembrano quasi un romanzo , ma in ognuna di esse vive l’anima partenopea e quel l’atmosfera di Piedigrotta e dei primi Festival di Napoli: “I motivi, le parole, le melodie, tutte cose che ormai sono passate e fanno parte della Storia della Tradizione e della Cultura ” autentica e genuina di questa città tanto amata, non solo dai napoletani,
Gli autori di OJ MARI’ sono anch’essi parte di questa storia e dalla loro collaborazione sono nati pezzi indimenticabili come questa canzone, e
quel capolavoro di I’ TE VURRIA VASA’ , entrate di diritto nel repertorio di cantanti lirici come Luciano Pavarotti .

image1

Vincenzo Russo, il poeta morto a soli 28 anni, visse poveramente e in precarie condizioni di salute, ma ebbe il tempo di lasciarci alcune tra le più significative canzoni definite classiche.
La tubercolosi che si aggravava e la difficoltà che aveva a respirare, tra asma e tosse, gli impedivano di dormire e lui trascorreva le notti a scrivere poesie.
Le sue prime canzoni non ebbero fortuna, ma l’incontro con il già affermato musicista Eduardo Di Capua , autore dello strepitoso successo O SOLE MIO , di dieci anni più vecchio di lui, fu per il giovane e timido Vincenzo Russo l’occasione propizia.
Di Capua, venuto a sapere che Vincenzo era un poeta, un giorno gli chiese di fargli leggere “alcune delle sue cose” e rimase colpito dai versi di quella che poi divento’ Oj Mari’:
“Ara´pete FENESTA, Famme affaccia’ ‘a Maria
ca stango ‘mmiezz’a via , Speruto d’ ‘a vede’…”
Vincenzo Russo aveva allora 23 anni e, come scrive Marcello de Santis nel blog “Insubra critica”: “forse si era innamorato , da lontano, di una ragazza che si chiamava appunto Maria e che si affacciava ad un balcone di fronte al suo posto di lavoro …”
OJ MAR’ ( o MARIA MARI’ ) fu pubblicata nel 1899 ed ebbe un notevole successo, e divento’ una di quelle canzoni che facevano sognare gli innamorati di ogni luogo e di ogni tempo…

Fernanda Zuppini