Nella splendida cornice dell’Aperia della Reggia di Caserta, Il Demiurgo porta in scena un meraviglioso classico per tutta la famiglia: La Bella e la Bestia.

In un piccolo villaggio della Francia del 1.700 la vita scorre serena e monotona. Un Mondo rassicurante che sta stretto a Belle, giovane donna sognatrice e caparbia. Un giorno, il suo destino si intreccia con quello di un’orrida bestia che governa un castello nascosto nei boschi. Per amore di suo padre Belle si offre come prigioniera, ma, come in ogni fiaba che si rispetti, nulla è ciò che sembra: e combattendo contro il pregiudizio del volgo, un’antica maledizione e un aspetto mostruoso “la Bella e la Bestia” finiscono per innamorarsi. Ma la strada per il classico “e vissero tutti felici e contenti” è lunga e complicata.

Repliche: 21 e 22 Luglio alle ore 21.00

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo è ispirato alla prima versione della fiaba, quella narrata da Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, che pare si sia stata ispirata, a sua volta, ad una storia vera avvenuta sulle sponde del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo.   La messa in scena sarà in chiave Vaudeville ed è pensata per ogni fascia di pubblico. La tematica della diversità e del conflitto tra generazioni e mentalità differenti sarà il filo conduttore di un’opera dove la leggerezza, il ballo, il canto e la musica la faranno da padroni, raccontando le emozioni in maniera dinamica e coinvolgente.

LA LOCATION

L’Aperia della Reggia di Caserta si trova nel parco della Reggia di Caserta, posta alla sommità del giardino all’inglese.
Dall’ingresso del Giardino Inglese, attraverso i larghi viali posti sulla sinistra, si accede ad una struttura ad emiciclo il cui impianto originario risale all’epoca di costruzione della Reggia. Luigi Vanvitelli (1700-1773) intendeva utilizzare il piccolo invaso come bacino artificiale di raccolta dell’acque, ma l’opera non fu mai realizzata e nel periodo francese l’ambiente fu utilizzato per la produzione del miele.
Nel 1828 l’emiciclo fu trasformato in serra per le “colture sforzate”, con ambienti raffreddati o riscaldati artificialmente. A quest’epoca risale l’attuale corpo di fabbrica di gusto neoclassico, arricchito nel nicchione centrale da una statua di Cerere, scolpita da Tommaso Solari (? – 1779)

In collaborazione con gli Amici della Reggia di Caserta

Info e prenotazioni: Tel. 3313169215

Regia e drammaturgia: Francescoantonio Nappi

Coreografie: Federica Di Benedetto