Notte lunga, insonne, eccitante quella dei tifosi azzurri incantati da un Napoli sontuoso, capace di dettare legge in casa della Juventus incapace di andare al tiro anche una sola volta. Inappuntabile la gara dei partenopei bravi nel pressing altissimo a mandare in confusione i bianconeri, offuscarne le idee, azzerarne quasi totalmente le certezze di squadra: la Juventus riesce a limitare i danni grazie ad un Benatia attento e granitico. Ma sarà lui a perdersi Koulibaly all’ultimo respiro su angolo di Callejon: i ragazzi di Sarri sono chirurgici e si portano ad un solo punto dalla formazione bianconera, umiliata all’Allianz Stadium. Il finale di questo campionato non è stato ancora scritto…

REINA S.V.: se qualcuno prima della gara avesse detto che il Napoli poteva giocarsela anche senza portiere sarebbe finito in un reparto di psichiatria. Invece il buon Pepe partecipa esclusivamente a qualche giro palla prolungato degli azzurri. In lavanderia ci finirà un completino in meno.

HYSAJ 7: eccellente l’albanese che non soffre Matuidi e neanche Douglas Costa prima e Mandzukic poi, addirittura giocando spesso d’anticipo fino alla metà campo avversaria. Non ha paura di avventurarsi in avanti scambiando con Allan e Callejon, peccato per qualche piccolo errore tecnico.

ALBIOL 7: una piccola incertezza iniziale gli costa il cartellino per fallo su Higuain. Poi sale in cattedra e gioca una gara perfetta alzando la linea di difesa in modo da mandare in crisi la Juventus che non fa mai male.

KOULIBALY 8: torna il gigante che avevamo visto per gran parte del campionato. Annichilisce Higuain che non becca palla e all’ultimo minuto è l’autore della stratosferica frustata che fulmina Buffon e regala tre storici punti alla squadra. L’uomo copertina.

MARIO RUI 7: non teme l’avversario di turno, che sia Costa o Cuadrado, si propone senza soluzione di continuità, non butta mai il pallone anche nella propria trequarti quando pressato. In una sola parola, personalità!

ALLAN 7: sono le sue gare, quelle in cui la forza a centrocampo diventa fondamentale. Sovrasta Pjanic e Khedira provando spesso a ripartire. Esce a 10’dal termine per ROG S.V. ma che non ci dispiace per l’atteggiamento propositivo nel glorioso finale napoletano.

JORGINHO 7,5: ma che partita ha fatto il play brasiliano? Alla fine abbiamo perso il conto delle palle intercettate grazie al suo sapiente ed aggressivo pressing alto: intelligente nello smistare il pallone, nell’interrompere con ferocia le linee di passaggio degli avversari. Ha gli occhi anche dietro la testa!

HAMSIK 7: non ci era affatto dispiaciuto sebbene sprechi una occasione colossale nel primo tempo. Anche nella ripresa ha la palla giusta sul sinistro ma non riesce a fare male a Buffon. Le sue giocate non sono mai banali e regalano ordine alla manovra. Esce per ZIELINSKI 6,5 bravo ad impattare con personalità in una gara delicata in un finale delicato. Ci prova con un destro velenoso dalla distanza ma Buffon non si fa sorprendere.

CALLEJON 6,5: in verità è quello che ci è piaciuto di meno, perde qualche pallone sanguinoso di troppo e davanti non ha la cattiveria giusta per impallinare i bianconeri. Poi però disegna all’ultimo minuto un arcobaleno per il gol di Koulibaly…

MERTENS 5: certifica a Torino il suo difficile momento. Salta mai l’uomo e mai si libera per una conclusione: stavolta non gli riesce neanche nessuna combinazione con i colleghi di reparto. Ad inizio ripresa viene sostituito da MILIK 6, non eccellente quando deve calciare in un paio di occasioni ma importante nel creare spazi e far sentire il fisico contro i granatieri juventini. Determinante anche nel creare lo spazio fondamentale a Koulibaly nell’azione del gol.

INSIGNE 7: come il numero dei suoi polmoni. Nonostante la grande generosità questo ragazzo ci mette tanta qualità ed altrettanta intelligenza calcistica. Peccato per il fuorigioco che gli nega un gol capolavoro ma trova il modo di essere determinante guadagnando con un destro velenoso deviato da Buffon l’angolo dal quale scaturisce il golden gol.

SARRI 8: i ragazzi avranno magari trovato gli stimoli e la determinazione da soli per venire qui a Torino. Ma se questa squadra gioca in maniera divina, si muove in una maniera armoniosa e non permette un solo tiro alla Vecchia Signora che gioca sul proprio campo il merito è del Maestro. Che il suo scudetto lo ha già vinto, alla grande!