Sabato 26 maggio ricorrerà il nono anniversario della morte di Petru Birladeanu, il giovane musicista rumeno ucciso dalla camorra nel 2009, cui è intitolato il nostro Presidio.

Alle ore 9.30 ci troveremo presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano (viale Augusto, Ottaviano – NA), bene confiscato al boss Raffaele Cutolo: pianteremo un albero in ricordo di Petru.

“Quattro anni fa ci siamo assunti l’impegno di ricordare Petru quotidianamente, riscattandolo così da quella indifferenza che, invece, aveva accompagnato i suoi ultimi attimi di vita –  ha affermato la referente del Presidio vomerese -, ed è per questo che l’appuntamento di sabato vuole essere il segno di una memoria stabile e ben radicata. L’albero che pianteremo insieme coi ragazzi del Liceo “A. Pansini” vuole simboleggiare una memoria che, rinnovandosi ogni giorno, porti frutto”.

Alle ore 17, invece, saremo alla Stazione di Montesanto “Petru Birladeanu” dove assisteremo ad intervento musicale a cura di Roberto Ormanni ed alla lettura di una poesia a cura di Emilio Vittozzi e Valerio Iermano.

Petru Birladeanu è un trentatreenne di nazionalità romena che suona una modesta fisarmonica nella stazione di Montesanto della Cumana; accanto a lui la moglie Mirela che raccoglie l’obolo dei passeggeri meno distratti e più generosi. Han lasciato la Romania dove lui era un calciatore, il centravanti del Poli Iasi, la Serie A Romena. Il 26 maggio del 2009, era un martedì sera quando un commando di otto persone su quattro motociclette attraversa contromano Via Pignasecca fino alla piazzetta della stazione. Sono sicari e sparano colpi a raffica in aria: è una “stesa“, uno show, purtroppo già visto in altre zone della città, per il controllo del territorio. Viene ferito alla spalla un ragazzo di quattordici anni e Petru, in due parti del colpo: alla gamba e al torace. Petru muore dissanguato, fra le inutili invocazioni di aiuto della moglie!! Il giovane musicista di organetto, conosciuto dalle mille persone che quotidianamente transitavano per la stazione di Montesanto, si è spento nella braccia della moglie Mirela, ma nell’indifferenza generale.
Ora la stazione di Napoli Montesanto dell’ex Cumana è intitolata a Petru Birladeanu, come ricorda la targa affissa all’entrata; ogni anno “Libera” – Sezione Vomero ricorda Petru con una manifestazione semplice, significativa, popolare, dopo la raccolta di firme per l’intitolazione.

Mirela ormai è tornata in Romania, ma i giovani del Presidio di Libera hanno scelto di intitolare, oltre che a Gianluca Cimminiello, il Presidio proprio a Petru, assumendosi così l’impegno di ricordarlo quotidiamente.

Nel mese di marzo 2012 si è concluso il processo contro gli assassini di Petru: condannati a 30 anni di reclusione Marco Ricci, Salvatore e Maurizio Forte, con il riconoscimento dell’aggravante prevista dall’art. 7 della legge antimafia 1991 per aver agito al fine di agevolare il clan di riferimento.