Tutto pronto anche quest’anno per le tre finali del Concorso Nazionale Chicco Bettinardi che decreteranno, come da quindici anni a questa parte, i migliori talenti del Jazz italiano nelle diverse sezioni in cui è suddiviso il concorso: solisti, gruppi e cantanti. Si parte dalla finale dei singoli strumentisti, che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 21.30 al Milestone, la sede del Jazz Club, di via Emilia Parmense a Piacenza. I finalisti sono stati accuratamente selezionati da una prestigiosa giuria di musicisti ed esperti del settore sulla base del materiale inviato. Si tratta di cinque giovanissimi molto talentuosi; tra loro sulla base delle esibizioni nel corso della serata verrà stilata la classifica finale. Uno solo sarà colui che si aggiudicherà il premio più ambito, consistente in un somma in denaro del valore di 1.300 euro ma soprattutto l’ingaggio nel cartellone principale del Piacenza Jazz Fest del 2019, insieme ad artisti di caratura internazionale. A fine serata saranno resi noti i due solisti classificati, ma la graduatoria dei vincitori (primo e secondo posto) rimarrà top secret anche per i diretti interessati e sarà rivelata, come da tradizione, solo nel corso del Galà di premiazione, che si svolgerà domenica 25 marzo alle ore 18.00 a chiusura del Piacenza Jazz Fest 2018, presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza.

Obiettivo del Concorso, giunto ormai alla sua quindicesima edizione, è quello di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del Jazz italiano e di promuoverne le attività. Il contest è nato e cresciuto in seno alla manifestazione Piacenza Jazz Fest, che quest’anno si svolgerà dal 17 febbraio al 25 marzo e il cui programma verrà presentato mercoledì 24 gennaio.

I cinque finalisti a contendersi il primo e secondo premio sono, già in ordine di esibizione, Danilo Tarso, 26enne di Taranto, che eseguirà al pianoforte un brano di sua composizione dal titolo “Elegia” e due standard, il tributo di Monk all’amico Bud Powell “In Walked Bud” e “All The Things You Are” di Jerome Kern; Alessio Pignorio, chitarrista di 27 anni, proveniente da Napoli che proporrà gli standard “Stompin at the Savoy” di Sampson, “Moment’s Notice” di Coltrane e in solo uno dei brani più sentimentali di Monk, quel “Ruby, My Dear” dedicato al suo primo amore; Mattia Parissi, 23enne pianista, proveniente da Ascoli Piceno suonerà gli standard “Corinho” di Lyle Mays, la celebre “Darn That Dream” di Van Heusen, incisa per primo da Benny Goodman con la sua orchestra alla fine degli anni Trenta e “Mikell’s” di Joey Calderazzo; Lorenzo Simoni, il più giovane del gruppo, con i suoi 19 anni, proveniente da Gragnano, in provincia di Lucca, presenterà con il suo sax contralto “Yes and No” di Wayne Shorter, la struggente “Everything Happens To Me” di Matt Dennis e “Inner Urge” di Joe Henderson; infine, Michele Uliana, che di anni ne ha 28, arriva da Ponzano Veneto, in provincia di Treviso che interpreterà al clarinetto “Bohemia After Dark” di Oscar Pettiford, “Easy Liing” di Ralph Painger e “Cherokee” di Ray Noble, uno degli standard più eseguiti dalle grandi swing band americane degli anni Quaranta, a partire da quella dall’orchestra di Count Basie.

Ciascun solista suonerà per circa 20 minuti proponendo tre brani a scelta (tra cui, per regolamento, almeno uno “standard”), in solo o avvalendosi dell’accompagnamento di una sezione ritmica d’eccezione: i finalisti vivranno l’emozione e l’onore di essere accompagnati dalle punte di diamante della giuria, tre big della scena jazz internazionale, quali Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.

Le finali del concorso proseguiranno al Milestone di Piacenza anche la prossima settimana: sabato 20 sempre alle ore 21.30 sarà la volta della Sezione B dedicata ai Gruppi mentre l’ultima dedicata ai Cantanti si terrà domenica 28 gennaio alle ore 17.30.