È uscito ed è disponibile on line, l’ultimo singolo firmato Marco Gabess

In occasione della festa della mamma Marco Gabess ha pubblicato il suo ultimo singolo, ‘Hey mother’, il cui testo, opera di Giuseppe Granillo, è la richiesta di aiuto di un figlio ad una madre che non si limita a salvarlo, ma coinvolge tutte le altre madri. Il tramite è la musica, il fine è portare chi ascolta ad una riflessione sul rapporto madre-figlio (ma che potrebbe essere genitori-figli) molto attualizzata. La musica, accattivante e con un ritornello di facile presa, ha il sound di una classica ballata rock che si abbina molto bene alla voce dell’artista; la produzione del brano è stata affidata a Giuseppe Sasso, un nome molto noto del mondo musicale non solo napoletano ma nazionale, che nel suo Amarcord Studio di Marigliano ha visto nascere numerosi lavori musicali come, ad esempio, le colonne sonore dei film ‘Napoli Velata’, ‘Contromano’ e ‘Insula’. Ovviamente all’uscita del brano è stato pubblicato anche il video, in questo caso prodotto dallo stesso Marco Gabess che, per chi non lo sapesse, non è il risultato di qualche talent o di qualche reality, ma lavora da sempre solo con autoproduzioni. Ripercorrendo brevemente la sua carriera, lo vediamo col suo primo gruppo produrre il cd ‘Flashback’ contenente otto tracce, quindi sciogliere il gruppo e iniziare una carriera solista che si avvale della produzione di Giuseppe Sasso. Il primo brano nato da questa collaborazione è ‘Terra dei fuochi’, un testo di forte denuncia sociale per quanto accadeva (e accade ancora) in Campania, con una musica perfettamente adattata al testo e che rende il brano molto piacevole e interessante. Successivamente l’artista da una svolta molto più intima ai suoi testi e scrive quello che a mio parere è il suo brano più bello: ‘Lingue di fuoco’. Anche in questo caso si avvale della produzione dell’Amarcord Studio e il risultato è una perfetta alchimia tra parole, musica e interpretazione, per un brano che ad ogni ascolto non finisce mai di stupire e di farci scoprire sempre nuove sensazioni. ‘Lingue di fuoco’ viene pubblicato nel 2016 insieme a ‘Compagnero’, il primo brano firmato Giuseppe Granillo e Marco Gabess, un testo molto attuale (l’autore parla ad uno dei tanti sfortunati clandestini che arrivano sulle nostre coste), abbinato ad una musica che strizza l’occhio a Manu Chao per un ascolto facile e molto allegro, a dispetto della tematica del testo.

Marco Gabess

Si arriva così a ‘Hey mother’, che invito tutti a comprare sul web (costa solo un euro), anche se potete scaricarla gratuitamente. Il motivo del mio invito a comprarla non è per il costo davvero esiguo, ma perché così facendo darete forza ad un’artista che non ha alle spalle case discografiche, non è emerso da qualche talent o da qualche reality, ma per produrre ogni singola nota delle sue canzoni si avvale delle sue sole forze e di chi lo sostiene. Oggi, lo sappiamo tutti, per avere successo non serve avere del vero talento, ma bisogna conoscere una di quelle persone che creano (e poi distruggono) i nuovi idoli, quei personaggi che dominano le tv con le loro trasmissioni il cui vero obiettivo è solo renderli ricchi, e lo fanno in modo talmente evidente e fastidioso (per usare un eufemismo) che perfino un’icona mondiale della musica come Mark Knopfler, ex leader carismatico dei Dire Straits, ha scritto una canzone, ‘Early bird’, nel cui testo descrive in modo molto tagliente il più noto di questi ‘squali’ inglesi. Ecco perché vi chiedo di comprarlo e non di scaricarlo gratis, perché ciò che sentirete non è frutto di qualche multinazionale della musica o di uno di questi personaggi tv che fanno salire sul palco un teenager a cui dicono cosa fare per renderli ancora più ricchi, ma è ciò che l’artista ha scritto e composto di sua mano, è ciò che realmente lui ha voluto dirci con le sue canzoni in ognuna delle quali ha messo il suo cuore e non quello di altri. Quando andate al bar fate finta di aver lasciato un caffè sospeso per Marco Gabess, e scaricatelo su iTunes (ma si trova anche su altre piattaforme) in cambio avrete della vera e ottima musica. E avrete sostenuto un vero artista e non un prodotto industriale.

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