Il quinto Gay Pride 2018, è stato celebrato il 14 luglio, il giorno in cui ebbe inizio la rivoluzione francese, ed al grido di libertà, uguaglianza, fratellanza e…Pride. I carri insieme a migliaia di persone allegre dal volto colorato hanno sfilato da Piazza Dante attraverso via Toledo e  piazza Plebiscito per terminare la sfilata sul Lungomare. Nella parata, c’e anche un trenino. Il popolo lgbt e non, è venuto da tutta la Campania e da altre regioni, ed ha seguito  i carri decorati con palloncini e bandiere arcobaleno, danzando al ritmo di classici come, I will survive, YMCA, I love you baby e tanti altri. 

Bandiere e occhiali arcobaleno, boa di struzzo, ali d’angelo e volti colorati; cittadini e famiglie con bambini al seguito si sono uniti al corteo per i diritti civili.  Il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino, ha passato il microfono al partigiano delle Quattro giornate Antonio Amoretti: “Lottiamo insieme per i diritti, serve un’umanità migliore” ha detto il prsidente dell’Anpi.

A condurre il corteo c’era il primo cittadino, il sindaco Luigi de Magistris, preceduto dal gonfalone della città per ribadire e ricordare che Napoli è una città aperta, una città dell’accoglienza. Dal pride vuole mandare un messaggio forte per le libertà e i diritti civili, per l’uguaglianza, per le persone, tutte uguali nei diritti che proteggono le loro diversità . Nel corteo presente anche una delegazione ufficiale della Cgil,  si potevano vedere bandiere del Pd e dei Giovani democratici.