III ed ultimo episodio

1. Castel dell’Ovo ha il suo nome legato alla leggenda dell’uovo magico che ha avuto origine nel Medioevo. Questo uovo è in grado di proteggere la città e la sua gente da catastrofi o pericoli. Secondo la leggenda Virgilio dovrebbe averlo nascosto in qualche luogo segreto nel castello, presumibilmente sotto le fondamenta conservato in un vaso di vetro collocato all’interno di una gabbia di metallo.

2. L’Accademia napoletana delle Belle Arti fu fondata da Carlo III del Borbone nel 1752.

3. La città di Napoli è ricca di storie legate all’esistenza di comunità straniere che si erano stabilite a Napoli per ragioni di commercio. Tra queste un gruppo di mercanti e marinai di Alessandria d’Egitto si stabilì nella zona della pianura inferiore di Neapolis, nota oggi come piazzetta Nilo.

4. Il corno è il simbolo più famoso della superstizione napoletana, proveniente  dalla simbologia fallica pagana che rappresentava il dio Hermes e portava prosperità  e buona fortuna. Su molte porte e balconi pendono ancora oggi enormi grappoli di peperoncini rossi invece che sia per la loro energia, che la loro forma sono potatori di protezione e prosperità.

5. Circa 600.000 persone vivono nelle 18 città alla base del Vesuvio che comprende la “zona rossa“. La zona rossa indica l’area popolata che è più vicina al punto di eruzione e che, nel raggio di 12 chilometri, ha poca probabilità di sopravvivenza quando Vesuviuo esploderà  di nuovo.

6. L’Osservatorio Vesuviano  monitora l’attività sismica, le emissioni di gas ed altri indicatori 24 ore al giorno per tenere sotto controllo l’attività del vulcano.

7. Tre delle opere originali di Caravaggio sono a Napoli le Sette Opere di Misericordia, la Flagellazione e il Martirio di San Ursula.

8. La provincia di Napoli è la più densamente popolata in Italia. Ha una superficie di 1.171.13 km² e una popolazione complessiva di circa 3.05 milioni.

simona caruso