E in quella casa il tempo è sospeso in un’attesa.

C’è una persona che sta per arrivare e delle persone che la stanno aspettando.​

C’è una tutina azzurra e l’invenzione di un’app.

Un ricordo di bambini e Yoda che è sparito e non si trova più. L’arrivo di un padre, il linguaggio degli uccelli, una bussola rimasta in tasca.

La paura di cambiare e la vita che bussa alla porta e improvvisante si rivela.

I personaggi ruotano intorno a un centro, si affaticano distrattamente cercando di sintonizzarsi sulla frequenza del loro motivo di stare la mondo. Cercando di trovare una grammatica emotiva, una lingua comune che possa svelare loro un modo di stare al mondo.

Dopo Le vacanze dei signori Lagonìa e Banane, l’ultimo lavoro di Teatrodilina torna a farci sorridere e riflettere. Stavolta, ci portano in una casa in mezzo a una pineta, dove una ragazza aspetta la nascita della propria figlia circondata da tre uomini: il fratello, uno scrittore inconcludente nonché programmatore fallito; il padre della nascitura – amante di una notte, per il quale la paternità rappresenta un’occasione per combinare qualcosa di buono nella vita; un ornitologo che parla con gli uccelli preso dalla ricerca di Yoda, un uccello migratore sparito… Con il tipico linguaggio della compagnia, dall’incedere lieve e poetico, osserviamo la vita che scorre attraverso una serie di personaggi che ne affrontano i cambiamenti e che, come dice lo stesso regista «ruotano intorno a un centro, si affaticano distrattamente cercando di sintonizzarsi sulla frequenza del loro motivo di stare al mondo. Cercando di trovare una grammatica emotiva, una lingua comune che possa svelare loro un modo di stare al mondo».

Dal 20 al 25 febbraio 2018, Piccolo Bellini

Gli uccelli migratori

scritto e regia di Francesco Lagi

con Anna Bellato, Frandisegno suono Giuseppe D’Amato