Il famoso judoka e Mastro di Judo napoletano: “E importante l’appoggio delle scuole, delle associazioni e dei napoletani doc, in un’epoca di crisi politica. Sognavo di avere una cittadella dello sport, e grazie al ministero della difesa il mio sogno si è avverato. Ma devo anche ringraziare le persone che mi sono vicine, come il dottor Lepore ex procuratore capo, tanti piccoli imprenditori, e donne imprenditrici come Rossella Giaquinto, la giornalista Laura Caico, napoletane generose. Mi permetto di nominare il bene, le persone che ci aiutano, insieme alla polizia, ai carabinieri, e la finanza”- Così ha esordito un Gianni Maddaloni commosso, in diretta su Rai due, intervistato da Gianfranco Magalli, durante la trasmissione I Fatti Vostri, dove ha raccontato la storia di Antonio, un suo giovane allievo diventato cintura nera di judo, che grazie allo sport ha trovato una strada sana tra allenamenti di judo e lezioni di pianoforte, suo altro talento, abbandonando la violenza e la strada sbagliata che aveva intrapreso.

Un percorso in salita, è la lodevole attività per i giovani, che il Maestro Gianni Maddaloni, porta avanti nella sua palestra Star Judo Club di Scampia, con non poche difficoltà, e che infatti ha  bisogno di essere sostenuta. Questo il motivo che ha incoraggiato recentemente l’imprenditoria napoletana a dedicargli una festa di beneficenza “Top Ten Nausicaa Party“, all’Agorà Morelli, dove gli sono stati consegnati 12.000,00 euro, grazie alla lungimirante organizzazione di Rossella Giaquinto che ha sfruttato il pretesto dell’anniversario dei 10 anni del suo Nausicaa Dibi Center e la determinazione della giornalista Laura Caico oltre alla capacità commerciale di Stefania Moretti. Questo ha fatto si che una piccola somma, potesse essere l’aiuto alle tante spese da sostenere per la struttura e per le trasferte degli atleti. La consegna affidata ad Amedeo Manzo, presidente della BCC Napoli, al procuratore Giandomenico Lepore e a Massimo Vernetti, patron della location Agora’ Morelli è stato il momento più significativo. “Sono abituato ad un pubblico diverso, ad un’arena-  ha dichiarato in quel frangente e tra i ringraziamenti Maddaloni-  stasera ho un pubblico che ci sostiene, solidale. I nostri ragazzi non possono perdersi imitando modelli sbagliati e i vostri sacrifici, ce lo confermano, noi siamo di più, siamo più forti e dobbiamo restare insieme”.

Gianni Maddaloni è diventato famoso per aver fondato una palestra a Scampia e per essere riuscito, con l’atleta Pino Maddaloni, a raggiungere l’oro olimpico. Alla sua storia, ed al suo libro “La mia vita sportiva“, il regista Marco Pontecorvo si è ispirato per la sceneggiatura del film “L’oro di Scampia” uscito nelle sale nel febbraio del 2014.