Domenica 30 agosto si è conclusa la XXXV edizione della Festa del Vino a Castelvenere (BN). 

L’evento più longevo delle feste legate all’enogastronomia sannita, è stato organizzato dalla Pro Loco Castelvenere con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Castelvenere. 

 La sostenibilità è stata la parola chiave di tutta la festa che è stata organizzata a impatto zero, a basso costo e a misura d’uomo e di natura. 

Durante la manifestazione sono stati offerti gli eccellenti vini “venneresi” ed è stato possibile conoscere i produttori nelle famose cantine tufacee. Imprenditori particolarmente legati al proprio territorio,  che sono riusciti a instaurare una forte la relazione storica tra il borgo medievale e il vino da loro prodotto.

Il programma della manifestazione è stato ricco di incontri incentrati sulla valorizzazione e rigenerazione del territorio a partire dall’ incontro-dibattito dal titolo “Il paesaggio vitivinicolo.  Inoltre, in questa occasione, è stato presentato il libro di Salvatore Esposito “Acciuffare la luna. Comunità Locali Sostenibili. Donne e uomini nell’Economia della Reciprocità”. Altro momento interessante è stato il workshop gratuito condotto da Davide Galante, di winetourist.it, sull’importanza della vite e del vino nella storia dell’uomo e del suo vivere in socialità. 

Per vivere appieno il territorio e le sue tradizioni, sono stati organizzati anche dei laboratori gratuiti, una sulla  pasta madre (il cui uso è sempre più diffuso nelle nostre case), e due laboratori di riciclo condotti da Non più Leonia,  e uno sull’uso creativo della lana  a cura di Lailana, destinato ai bambini che hanno appreso le tecniche artigiane di filatura, feltrimento e colorazione naturale attraverso il gioco, creando dei grappoli di lana.

Per conoscere e toccare con mano questo fertile territorio, durante la festa del vino è stata organizzata anche la passeggiata nei vigneti di Veneri Vecchio, una delle zone più antiche del paese. Per conoscere in fondo i vini della zona, è stato organizzato “Il Salottino del Vino”, curato dai sommelier FIS, un workshop di approccio alla degustazione dei vini ottenuti da uve Barbera e da uve Falanghina del Sannio. 

Oltre alla degustazione dei vini della sera, si è svolta anche una mostra mercato delle migliori produzioni agroalimentari e artigianali del Titerno. Sempre dal punto di vista gastronomico è stato molto interessante l’appuntamento “La merenda del vignaiolo”, durante il quale sono state proposte le pietanze tipiche che i contadini trasportavano nel “fagotto” durante le giornate di lavoro nei campi. In tutte le serate, inoltre, il punto di ritrovo per gli amanti dei piatti tipici, rigorosamente a Km 0, è stata la piazza S. Barbato. La location ha inoltre ospitato i concerti gratuiti dei Briganti Sanniti, gli Aria Nova e i Madre Terra. La musica e gli spettacoli sono andati in scena anche nella strada delle cantine tufacee dove si sono esibiti Gianluca Bufis  in coppia con Maurizio Mazzarella, in “Mozart Modern Files”, e  in coppia con Enzo Cassero, in “Grigiotango”. La XXXV edizione della Festa del Vino si è conclusa con la musica popolare di Pulcinella e i Ri-posteggiati.

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Virginia Familiari

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