Martedì di Champions,  si ripete la sfida tra Napoli ed il PSG dell’ex Cavani; due settimane fa gli azzurri furono ad un passo dall’impresa (ma Di Maria al 93′ trovò il 2-2) al Parco Dei Principi. Si giocherà in un San Paolo stracolmo intenzionato a trascinare la squadra verso una vittoria che praticamente spalancherebbe le porte degli ottavi: la formazione di Ancelotti infatti ha già un punto di vantaggio sui transalpini e vincendo traccerebbe un solco quasi incolmabile vista la non impossibile sfida che sempre a Fuorigrotta i partenopei dovranno affrontare nel match successivo (arriva la non irresistibile Stella Rossa Belgrado).

Una condizione psicologica che pone il Napoli in una situazione di maggiore tranquillità, almeno sulla carta, ma guai a considerare già vinti e praticamente spacciati i campioni del Paris Saint-Germain, una squadra costruita negli ultimi anni con l’intento di vincerla questa coppa. Se gli sceicchi hanno ingaggiato dapprima Cavani, poi Neymar Mbappè, soltanto per citarne qualcuno, ed hanno mosso pedine potenti ed influenti ai vertici per aggirare in maniera marcata e certificata (ma senza subirne le conseguenze) il tanto famoso fair-play finanziario, vuol dire che il programma è uno solo: vincere! Basterebbe questa condizione per rendere orgoglioso un club, come quello di De Laurentiis, sempre lungimirante, ambizioso ma attento ai bilanci in maniera impeccabile; essere ad un passo dall’estromettere un’armata ma soprattutto averla praticamente dominata in casa propria attraverso un grande gioco ed un immenso cuore.

Proprio quell’umiltà che è mancata ai parigini all’andata con un Neymar troppo impegnato a regalare giocate per sé stesso e per la platea dimenticandosi di far parte di una squadra, un Cavani apparso immalinconito da un contesto che non lo esalta e praticamente corpo estraneo ed un pacchetto arretrato che insieme al centrocampo ha dato l’impressione di una supponente ed ingiustificata arroganza. Soltanto Mbappè è sembrato all’altezza della sua fama ed ha creato dei grattacapi agli azzurri che comunque al tirar delle somme lo hanno limitato eccome; e proprio la lezione ricevuta a Parigi potrebbe permettere a Tuchel di disporre di un gruppo più concentrato e meno disposto a sottovalutare un avversario forte e pericoloso come il Napoli.

A proposito di concentrazione, Ancelotti in conferenza ha dato un saggio della sua incredibile esperienza e l’impressione è quella che stia trasferendo ai suoi tranquillità e consapevolezza; aldilà del risultato siamo convinti che il Napoli sciorinerà una prestazione di livello. La formazione dovrebbe essere quella di Parigi, quella con Maksimovic a destra per intenderci; non ci sono dubbi in attacco dove il ciclone Mertens sembra essersi prepotentemente prenotato il posto di spalla di Insigne. 

Manca poco, la gente sogna una grande notte e potete scommetterci: l’urlo Champions si sentirà ancora più forte stasera! Arbitra l’olandese Kuipers.