La seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest  – in collaborazione con Fondazione Comunità di San Gennaro – giunge alla finale! Giovedì 12 luglio 2018 sul palco del Nuovo Teatro Sanità (Piazzetta San Vincenzo 1 – Napoli ), dalle ore 21.00, si esibiranno i quattro finalisti: Giovanni Amirante, Dafne, Alessandra Nazzaro, Work In Progress.

A decretare i vincitori una giuria composta da: Giuseppe Fontanella fondatore di Octopus Records, Dario Esposito e Sara Lotta conduttori del programma dedicato alla musica emergente The Big Bang Music di Radio Punto Zero, Claudio Poggi fondatore di Marechiaro Edizioni Musicali, Mario Pistolese socio di Upside Production. Presidente di giuria Andrea De Rosa fondatore dell’etichetta discografica Apogeo Records.

Il primo classificato della seconda edizione dell’Apogeo Spring Contest si aggiudicherà la produzione discografica di un ep, videoclip, ufficio stampa e la partecipazione alla VI^ edizione del Festival Music Week  il prossimo 20 luglio a Vico Equense.

Al secondo classificato andrà la produzione e distribuzione digitale di un singolo e la partecipazione alla serata del 20 luglio della VI^ edizione del Festival Music Week.

Sarà inoltre assegnato il Premio Giuria Popolare su indicazione del pubblico presente. Il premio consiste nella registrazione di una demo al Sanità Music Studio.

Si ringrazia: Upside srl, Ideadisco, Festival Music Week, Sanità Music Studio, MMB NAPOLI, Marechiaro Edizioni Musicali,  Fondazione Comunità di San Gennaro, Nut Lab, Acustica srl, Nuovo Teatro Sanità.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: press@apogeorecords.it indicando i nomi dei partecipanti ed il numero di cellulare di un referente. Per consentire l’inizio della kermesse all’orario stabilito, l’ingresso al Teatro dovrà avvenire entro le 20.30.

Conosciamo i quattro finalisti:

Giovanni Amirante: Giovanni scrive canzoni e suona la tromba, la chitarra ed il piano ma senza alcuna velleità di professionismo. Malgrado questo, studia pianoforte al Conservatorio di Perugia, dove, prima di darsi alla macchia, assorbe bene i concetti di supplenza, assenteismo e casta. Per approfondire etimologicamente tali nozioni, si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne di Bologna, percorso che porta a termine con estrema fatica e profonda contrizione. Le prime tracce di questo autolesionismo vanno fatte risalire al lontano 2006, quando all’età di 13 anni pubblica un piccolo libro di poesie diventando lo zimbello della scuola, fama coronata da una caduta epocale nel fango. Nel 2007 il giovane Giovanni smette di essere una promessa e diventa una solida realtà contemporanea quando, in una gara di “lancio di sassi nel laghetto”, si confonde con delle feci essiccate, performance che gli vale il prestigioso “Fagiano d’oro”. Dopo lunghe peregrinazioni torna a Napoli, sua città natale, per ritrovare appunto il senso del Natale. La svolta messianica lo riavvicina alla musica, Giovanni si precipita in strada con chitarra e microfono in una costante opera di evangelizzazione e, nel febbraio del 2018, pubblica il suo primo singolo “Al faro” chiaramente incentrato su Dio.

Dafne: Dafne non è un gruppo, è un’esperienza. Parole che diventano canzoni, i sogni e la quotidianità di una vita normale in apparenza ma speciale in tutti i suoi dettagli. Debuttano nel 2015 con il singolo “Firenze Sa” inserito nella compilation “Emergenze Indie” prodotta dall’etichetta discografica “Hopeland” e presentata a Caserta insieme a Francesco di Bella (24 Grana) e “La Maschera”. Segue un tour organizzato da Insomniaeventi Caserta, durante il quale si esibiscono in diversi locali della Campania ed in festival come RadiciFest e Muratterra. Nel periodo successivo il loro sound matura e sperimenta nuove sonorità dando vita al singolo “Il mio fiore”. Membri del gruppo: Valerio Sirignano: voce & chitarra acustica; Paola Cerullo: voce & percussioni; Antonio Mignacco: chitarre; Simone Di Feola: batteria e percussioni; Salvatore Pelliccia: basso.

Alessandra Nazzaro: Studia pianoforte dall’età di cinque anni, strimpella la chitarra da autodidatta ed appena dodicenne inizia a scrivere i suoi primi brani. Dal 2011 studia canto moderno, si converte allo studio del pianoforte moderno, all’ascolto del blues e del jazz grazie al casuale incontro con la Maestra Elisabetta Serio, con cui tutt’ora studia pianoforte. Scrive le sue prime vere canzoni all’età di quindici anni ed inizia a cantare in diverse band, senza mai trovare un porto sicuro in cui gettare l’ancora. La sua musica nasce da un’esigenza primaria: voler raccontare storie; ogni testo è frutto del bagaglio di emozioni, viaggi, idee accumulate negli anni. Ogni arrangiamento musicale è intreccio di diverse influenze, di ascolti che vanno dalla musica classica allo swing, dal pop alla bossa nova. Nel febbraio 2017 forma un trio con Marco Lembo al contrabbasso e Luca Martino alla batteria con cui arrangia i propri brani. Nello stesso anno è arrivata in semifinale al Tour Music Fest con il brano Facciamo finta.

Work in Progress: Work in progress è un po’ la rappresentazione di ciò che sono, band perennemente in movimento, alla ricerca del modo migliore per esprimere pensieri e sensazioni. La musica è per loro essenzialmente questo: emozione. Emozioni che nascono nel momento in cui imbracciano i loro strumenti e cominciano a suonare. Le loro influenze vanno dal rock anni 60 fino ai giorni nostri, sono a volte più melodici e nostalgici, altre più diretti ed aggressivi. Si definiscono in continua trasformazione, sempre spinti da una fede enorme nel potere della musica come espressione di ciò che sono, come compagna immancabile delle loro giornate. Membri del gruppo: Giorgio Mustica: chitarra e voce; Alessandro Bove: chitarra; Ernesto Bianco: basso; Raul Pica: batteria.