Spaccato del nostro tempo. Una periferia urbana, metafora della miseria morale

American Buffalo’ è un grande classico e come i grandi classici fanno, costruisce ponti tra la realtà che racconta e le visioni possibili che è in grado di generare – racconta Marco D’Amore – Io, perso nel viaggio della lettura, ho visto costruirsi lentamente, davanti ai miei occhi, uno di questi ponti … è partito da Chicago (città natia di Mamet) e, passando per l’angusta bettola di Don (protagonista del testo), è giunto a Napoli, in un vicolo in cui le ‘puteche’ (botteghe in dialetto napoletano) esistono ancora. Dove è possibile incontrare i “tipi” descritti nel testo, ascoltarne le storie in una lingua che ricorda il famoso sound a cui si riferisce l’autore quando racconta dei suoi personaggi, una lingua di popolo che arriva direttamente dalla pancia ed esplode senza filtri, la lingua napoletana. ‘American Buffalo’ è la storia di un fallimento. Annunciato, quasi voluto, destino ineluttabile a cui non ci si può sottrarre. È racconto da bassofondo, di slang e male parole, di botteghe maleodoranti e vestiti sdruciti. È apologia della deriva: tre esseri umani e un piano improbabile destinato alla rovina a cui ci si attacca con le unghie senza rinunciarci! È desiderio di rivalsa, di vita anche a costo della vita altrui.

L’American Buffalo è una vecchia moneta da mezzo dollaro, che probabilmente vale qualcosa o forse no. Fa pensare all’incertezza del nostro tempo, alla possibilità contemplata di giocarsi tutto, la vita e la morte, con un tiro soltanto … testa o croce?

C’è qualcosa di magico nello scrivere dentro un’altra scrittura – dichiara Maurizio de Giovanni – Navigare nel tempo e nello spazio, cercare quanto di universale e perenne ci sia in dialoghi e storie, e immaginare come sarebbero quei dialoghi e quelle storie in un altro secolo e in un altro continente. Solo questa magia consente di non sentirsi eccessivamente presuntuosi nel riscrivere un Maestro come Mamet; è anzi un tributo, un inchino deferente verso un autore che ha saputo delineare personaggi senza età e senza confini. Se poi si aggiunge Napoli, una città universo, un luogo non luogo dove tutto è plausibile e anche l’assurdo diventa semplice e possibile, allora è tutto ancora più divertente e magico. American Buffalo è successo qui e ora, non lo sapete? Ed è altrettanto esplosivo, quel racconto. Venite a vedere, e ve ne accorgerete.

American Buffalo

di David Mamet

Traduzione Luca Barbareschi

Adattamento Maurizio de Giovanni

Con Marco D’Amore, Tonino Taiuti, Vincenzo Nemolato, 

Scene Carmine Guarino. Costumi Laurianne Scimemi. Luci Marco Ghidelli

Regia Marco D’Amore

Produzione Teatro Eliseo

Durata: 1 h e 30’ senza intervallo

Ritratti di Jasmine Bertusi

Foto di scena di Bepi Caroli

Interpreti e personaggi

Marco D’Amore ‘O Professore; Tonino Taiuti Don, proprietario del negozio; Vincenzo Nemolato Guaglione

TEATRO BELLINI, DAL 14 AL 19 NOVEMBRE

ORARI: feriali ore 21:00 – mercoledì e sabato ore 17:30 e 21:00 –
domenica ore 18:00

A proposito dell'autore

Simona Caruso

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