Fin qui la squadra di Sinisa Mihajlovic ha deluso le aspettative di inizio campionato ma lunedì scorso con il blitz a Roma contro la Lazio i granata sembrano aver deciso di cambiare seriamente marcia.
Il Napoli dal canto suo arriva nel capoluogo piemontese in una fase di appannamento chiara, oggettiva, palesata da qualche non vittoria di troppo e da una inusuale sterilità offensiva. L’assenza di Ghoulam, oltre a quella di Milik, ha minato un po’ le sicurezze e la fluidità di gioco della squadra, soprattutto dopo l’ulteriore ko di Insigne fermo ai box dopo 60 gare consecutive da titolare. Proprio la convocazione e l’arruolabilita’ dello scugnizzo maglia 24 è la bella novità per Sarri; da lui dovrebbe arrivare la scintilla per far ripartire il motore della potente macchina azzurra. Formazione che non dovrebbe subire sostanziali variazioni rispetto a quella considerata dei titolarissimi: magari uniche sorprese quelle di un inserimento di Maggio (ma Mario Rui appare in vantaggio) e quella di Diawara in luogo di Jorginho. Da troppe partite a secco Mertens che spesso col Toro ha saputo esaltarsi; per il belga è l’ora di ritornare a trascinare la squadra e fare la differenza, un po’ come il collega di reparto Callejon di cui si sono smarrite le tracce in termini di segnature. Lo stesso vale per l’attaccante principe della formazione granata; Belotti sembra aver perduto la proverbiale confidenza con il gol ed è ovvio che la squadra ne risenta in termini di prestazioni e risultati. Quindi lo possiamo dire tranquillamente, Torino- Napoli: alla ricerca del gol perduto…
Appuntamento allo stadio Olimpico Grande Torino, sabato ore 18.

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Marco Silva

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