Cari lettori, siamo alla ventesima puntata della nostra rubrica sulla storia del Calcio Napoli. Riprendiamo il cammino dalla stagione che viene vista come il canto del cigno dell’epoca del Napoli di Diego: Il campionato 90/91, quello del primo scudetto della Samp di Vialli, Cerezo e Mancini (che umiliò gli azzurri in casa per 4 a 1).
Unica soddisfazione nell’ultima stagione con il pibe de oro in maglia azzurra, fu quello straordinario 5 a 1 alla Juventus nella finale di Supercoppa Italiana (il primo settembre del ’90). Davanti a più di 60mila spettatori, con doppietta di Careca, Silenzi e un gol Crippa, il Napoli conquistò la sua prima Supercoppa e regalò un’ultima gioia al pubblico di Fuorigrotta.

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Gli undici allenati da Bigon quell’anno chiusero il campionato al settimo posto a pari punti con la Juventus di Roby Baggio.
Diego giocò la sua ultima stagione in Italia, l’incantesimo si era rotto, il Pibe de oro si sentiva ferito e tradito dai troppi che si erano approfitatti di lui all’ombra del Vesuvio. Ma nulla potrà mai cancellare dagli occhi di chi ha avuto la fortuna di vederlo giocare dal vivo, la sua classe, i suoi favolosi gol, il mito che ha esaltato milioni di tifosi nel mondo.

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All’ombra di Diego però cresceva un piccolo fantasista sardo, un numero dieci vecchia scuola, a cui vogliamo dedicare un pò di meritato spazio.
Farsi valere nel Napoli dei mostri di fine anni 90, era impresa ardua per molti, Gianfranco Zola, cresciuto tra la Corrasi e la Nuorese, riuscì a mettersi in mostra grazie alle sue indiscusse qualità tecniche. Il 17 febbraio del ’91, durante un Napoli-Bari, ereditò la maglia numero 10 di Maradona, segno di un passaggio di consegne inevitabile tra grandi talenti (fatte le dovute differenze).

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Proprio Diego, prima di lasciare il club azzurro, a dimostrazione dell’enorme stima che aveva per il fantasista sardo disse: “Non serve che il Napoli cerchi un mio sostituto, c’è Zola!” .
Zola con il Napoli oltre a vincere l’unico scudetto della sua storia, realizzerà ben 36 reti in 136 presenze, restando all’ombra del Vesuvio fino alla stagione 1992/1993.

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Zola è da inserire sicuramente nella grande tradizione di numeri 10 in maglia azzurra. Quella maglia numero 10 che per rispetto al nome e alla maestosità di Maradona, venne ritirata nell’ormai lontano 2000.
E anche per oggi l’appuntamento con la nostra rubrica sulla storia del Napoli termina qui. Vi invitiamo a seguirci sempre e se volete, date uno sguardo alle vecchie puntate al seguente link:

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A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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