Quant’è bello lu primmo ammor il secondo è più bello ancor! Il refrain dei tifosi azzurri al culmine della stagione 89/90 prende appunto spunto dalla canzone di Tony Santagata. Un finale di stagione con emozioni infinite che vede il Napoli conquistare il tricolore, bissando così il successo del ’87. Campionato iniziato subito con vittorie in sequenza nonostante le pesanti assenze dei sudamericani in ritardo di condizione per gli impegni durante l’estate nella Coppa America. Il nuovo tecnico Albertino Bigon si affidò allora all’estro di Massimo Mauro e Massimo Crippa su tutti prima di poter disporre dei propri assi. Molti ricorderanno anche la diatriba Maradona-Ferlaino con il pibe ormai lacerato dall’ambiente napoletano e prigioniero della sua maledetta dipendenza dalla cocaina. Il Dio del calcio però riuscì ad essere ancora una volta protagonista, prese per mano la squadra ed addirittura arrivò a siglare 16 gol nel torneo.

SSC_Napoli_1989-1990

Un girone d’andata straordinario, un cammino che sembrava inarrestabile ma Napoli che rivede le streghe del campionato 87-88; in poche settimane ecco le sconfitte di Milano con rossoneri ed Inter e di Marassi contro la Sampdoria. Il Diavolo ormai era lì in vetta con il Napoli e sembrava avere una marcia in più; poi quello che avvenne alla penultima giornata ha del clamoroso, un susseguirsi di emozioni e colpi di scena che nel pomeriggio videro gioire i tifosi napoletani. Infatti gli uomini di Bigon, sostenuti da una marea di sostenitori sbrigarono la pratica Bologna in terra emiliana in un solo quarto d’ora con Careca, Maradona e Francini in gol.diego

diego scudetto 90

Non restava quindi che attaccarsi alle radioline e seguire il risultato del Milan impegnato a Verona, con i rossoneri in vantaggio alla fine del primo tempo grazie ad un gol di Marco Simone.Nella ripresa accadde l’impensabile, un eccessivo nervosismo assalì il clan milanista che prese di mira l’arbitro Lo Bello; furono espulsi Sacchi, Rijkaard, Van Basten e Costacurta, mentre gli scaligeri trovarono prima il pareggio grazie ad una inzuccata del difensore Sotomajor e poi, nel finale, il gol-vittoria con un pallonetto beffardo di sinistro”griffato” Davide Pellegrini. E’ l’apoteosi per i tifosi napoletani che si riversano per le strade a festeggiare nonostante la matematica non desse ancora la certezza del tricolore;non rimaneva che sbrigare nell’ultima giornata la pratica Lazio, contro la quale sarebbe servito anche un pareggio. Marco Baroni dopo sette minuti di testa su punizione-assist da trequarti di Diego mise subito le cose in chiaro, la città di Napoli e tutto il mondo azzurro sparso per il mondo potè festeggiare; la vendetta era stata servita; il Napoli aveva beffato quel Milan che nel 87-88 scucì lo scudetto dalle maglie azzurre.baroni

pagina scudetto

A proposito di maglie,indimenticabile quella del Napoli di quell’anno con lo sponsor Mars, una stagione dolce sotto tutti i punti di vista…

maradona maglia mars

Il nostro racconto finisci qui, con quello che fino ad oggi è, ahinoi, l’ultimo Scudetto del Napoli!
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