La mostra “i Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito”, a cura di Vittorio Sgarbi, in corso alla Basilica della Pietrasanta fino al 28 maggio, suscita l’interesse di 150 guide turistiche di Napoli.

Gli operatori hanno partecipato ad un “educational” per scoprire i segreti del successo del percorso espositivo che sta facendo tornare alla luce la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, recentemente restaurata. Il sito monumentale in via Tribunali, nel cuore del centro storico, è impreziosito da uno dei più antichi campanili d’Italia risalente al XI secolo.

La mostra, prodotta da Gianni Filippini, per la direzione artistica di Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini, raccoglie oltre 150 capolavori, tra cui il dipinto di Michelangelo Merisi detto Caravaggio “La Maddalena addolorata”, ma anche Reni, Ribera, Morelli e de Chirico, provenienti da fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti.

Migliaia di napoletani e turisti hanno già scelto di visitare la mostra, inaugurata con un affollato vernissage il 5 dicembre al quale hanno partecipato, tra gli altri, Ornella Vanoni e Giovanni Allevi: oltre 5mila le presenze registrate.